Nel quadro di una più ampia strategia volta a riequilibrare la divisione delle responsabilità domestiche, la Giunta provinciale di Trento ha approvato, a partire da novembre, un nuovo avviso destinato ai padri lavoratori che decidono di usufruire del congedo parentale al posto della madre. L’intervento, gestito dall’Agenzia del Lavoro, prevede un finanziamento totale di 4,5 milioni di euro per il triennio 2026-2028, suddivisi in 1,5 milioni per ciascun anno.
Finanziamento provinciale e obiettivi della misura
Il provvisorio stanziamento intende favorire una più equa distribuzione dei compiti di cura, riducendo le barriere economiche che tradizionalmente scoraggiano i papà a prendere il congedo parentale. Come ha sottolineato il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, Achille Spinelli, tale supporto non solo promuove la parità di genere all’interno della famiglia, ma contribuisce anche a mantenere le madri attive nel mercato del lavoro, facilitandone il rientro dopo la maternità.
Destinatari del contributo
Possono accedere al beneficio i padri dipendenti, sia del settore pubblico che privato, e i lavoratori autonomi, a patto che siano residenti nella Provincia di Trento o impiegati presso un’unità produttiva situata sul territorio provinciale. Parallelamente, anche la madre deve risultare occupata per l’intero periodo di congedo richiesto, sia come dipendente che come autonoma; per le madri autonome, il requisito è soddisfatto anche durante l’indennità di maternità o il congedo parentale.
Modalità di erogazione e importi riconosciuti
Il sostegno economico viene erogato per ciascun figlio per cui il padre fruisce del congedo, a condizione che il periodo continui per almeno sette giorni e non superi i tre mesi complessivi. L’ammontare corrisponde alla differenza tra la retribuzione percepita durante il congedo e l’80 % della retribuzione di riferimento, con un tetto massimo di 312,50 euro per ogni blocco di sette giorni consecutivi. Rispetto alla normativa precedente, la durata minima è stata dimezzata, passando da quattordici a sette giorni, rendendo il beneficio più accessibile.
Procedura di richiesta
Le domande potranno essere inoltrate a partire dal 4 novembre, compilando il modulo disponibile sul sito dell’Agenzia del Lavoro della Provincia di Trento . È fondamentale presentare la domanda entro novanta giorni dalla conclusione del periodo di congedo per cui si richiede il contributo. L’importo sarà accreditato sul conto corrente indicato dal richiedente e sarà soggetto a ritenuta fiscale; non è cumulabile con altre agevolazioni analoghe a livello nazionale, europeo, regionale o contrattuale.



