Nel fine settimana del 19 settembre 2026 i Carabinieri della Stazione di Postal hanno intensificato i controlli nelle immediate vicinanze delle fermate degli autobus del centro cittadino. L’obiettivo dichiarato era la prevenzione e la repressione dei reati legati alle sostanze stupefacenti, un impegno che ha portato a due fasi di perlustrazione culminanti in un’importante operazione anti-droga.
Controlli alle fermate: il blitz che ha sventato lo spaccio
Durante le attività di verifica, gli agenti hanno fermato due soggetti indipendenti. Il primo, un 31enne di origine centrafricana residente a Postal, è stato trovato in possesso di cinque pastiglie di MDMA contrassegnate dal nome “Blue Punisher”, insieme a un modesto quantitativo di cocaina e hashish confezionati a dosi, oltre a due spinelli. Le pasticche Blue Punisher sono note per la loro altissima concentrazione di principio attivo, rendendole particolarmente pericolose per chi le assume.
Il blitz è stato parte di un programma di controlli mirati nelle aree di maggior afflusso, dove la presenza di giovani in attesa di autobus rende il luogo strategico per operazioni di spaccio al dettaglio. Gli agenti, impiegando cani antidroga, hanno effettuato perquisizioni rapide ma approfondite, consentendo di individuare confezioni ben organizzate e pronte per la distribuzione sul mercato locale.
Il profilo delle sostanze sequestrate
Il sequestro comprendeva anche una quantità ridotta di cocaina e di hashish entrambe suddivise in piccole dosi, pronte per l’immissione sul mercato. La presenza dei due spinelli indica un possibile utilizzo personale da parte del tratto, ma il confezionamento metodico suggerisce un’attività di spaccio al dettaglio. Dopo i consueti accertamenti di rito, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Dal punto di vista legale, la detenzione di MDMA con una concentrazione così elevata comporta pene aggravate, poiché il profilo tossico di queste compresse è considerato estremamente pericoloso per la salute pubblica. L’accusa di spaccio prevede, inoltre, sanzioni pecuniarie e misure restrittive sulla libertà personale.
Altri coinvolti e successive fasi dell’operazione
Nel medesimo contesto, è stato anche fermato un giovane altoatesino trovato in possesso di una piccola quantità di cocaina e hashish, più un spinello. Poiché i quantitativi erano ritenuti destinati all’uso personale, il soggetto è stato segnalato amministrativamente al Commissariato di Governo per la Provincia Autonoma di Bolzano.
Il materiale confiscato è stato consegnato alle autorità competenti per le analisi di routine. Nei giorni seguenti, la Compagnia dei Carabinieri di Merano ha annunciato la prosecuzione di controlli analoghi, focalizzandosi sulle aree di aggregazione e transito del Burgraviato, con l’intento di schermire la sicurezza dei cittadini e di contrastare ulteriori reti di spaccio.
Queste operazioni rappresentano un chiaro segnale dell’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto al traffico di stupefacenti e sottolineano l’importanza di una vigilanza costante nei punti di maggiore afflusso, per garantire che le strade di Postal rimangano libere dal pericolo delle droghe.



