Negli ultimi mesi l’amministrazione comunale di Trento ha deciso di intensificare la lotta contro l’abbandono dei rifiuti: oltre ai controlli sul territorio saranno installate cinque nuove fototrappole per individuare chi deposita sacchetti e materiali fuori luogo. La misura si inserisce in un quadro già segnato da numerose sanzioni e da una normativa che ha aumentato le pene per i trasgressori.
Le operazioni di monitoraggio vengono svolte congiuntamente dalla Polizia locale e dal personale di Dolomiti Ambiente che hanno constatato come gli abbandoni, pur riguardando una minoranza di cittadini, producano un impatto rilevante sul decoro urbano e inneschino fenomeni di degrado difficili da rimuovere.
Dati dei controlli e punti critici segnalati
Da novembre sono state registrate 59 sanzioni per abbandono illecito di rifiuti nel territorio comunale, per un totale riscosso di 6.210 euro. La concentrazione delle multe è maggiore in alcune aree: la via più interessata è via Lavisotto con 11 verbali, seguita da via San Pio X e piazza Lodron. Le infrazioni più frequenti riguardano l’esposizione dei sacchetti fuori dagli orari consentiti e errori nella separazione dei materiali per la raccolta differenziata.
Tipologie di abbandoni rilevate
Durante i sopralluoghi del martedì, effettuati in giorni dedicati ai controlli straordinari, il personale ha trovato rifiuti lasciati accanto ai cestini stradali, materiali abbandonati vicino ai cassonetti o in punti di raccolta, e sacchi esposti in momenti non previsti dal calendario di raccolta. Molte violazioni sono state accertate direttamente dagli operatori di Dolomiti Ambiente che segnalano anche problemi legati all’ingombro dei marciapiedi e al rischio di attrarre ulteriori depositi abusivi.
Nuove fototrappole: caratteristiche e collocazione
Per aumentare la capacità repressiva, il comando della Polizia locale ha annunciato l’installazione di cinque dispositivi di ultima generazione, le cosiddette fototrappole. Le unità saranno collocate in aree pubbliche già note per gli scarichi abusivi e la loro posizione non verrà resa pubblica per evitare il rischio che i trasgressori eludano i controlli.
Specifiche tecniche degli apparati
Le nuove fototrappole sono dotate di sensori avanzati per la cattura di immagini e video, funzione di visione notturna ad alta resa ed elementi di pre-attivazione che anticipano la registrazione al passaggio di movimenti laterali. Inoltre dispongono di trasferimento file tramite connessioni wireless e di una memoria interna protetta e non rimovibile, per garantire l’integrità delle prove raccolte. Queste caratteristiche rendono gli strumenti più efficaci nel documentare i comportamenti illeciti e nel fornire elementi utili alla contestazione.
Quadro sanzionatorio e possibili conseguenze
La normativa comunale e nazionale ha inasprito le sanzioni per chi abbandona rifiuti: per i privati che lasciano rifiuti in strada è prevista una sanzione amministrativa da 1.000 a 3.000 euro, con la possibilità di applicare il fermo amministrativo dell’automobile utilizzata per compiere l’infrazione fino a un mese. Per le violazioni meno gravi relative alla gestione dei rifiuti (come esposizione nel giorno sbagliato o mancata separazione) la sanzione ordinaria è di 54 euro, quando rilevata dagli operatori addetti.
Nei casi più gravi, ad esempio quando lo scarico avviene in aree boschive, lungo le rive dei corsi d’acqua o in altre zone verdi, si configura un reato penale. Per i privati le ammende possono andare da 1.500 a 18.000 euro; se sono coinvolte imprese o sono presenti rifiuti pericolosi le sanzioni possono salire fino a 27.000 euro e, in casi estremi, prevedere la reclusione da sei mesi a due anni.
Il Comune ricorda che la maggior parte dei cittadini rispetta le regole, ma è proprio la piccola percentuale di trasgressori a generare costi e disagi diffusi. L’installazione delle nuove fototrappole vuole quindi essere uno strumento deterrente oltre che di accertamento, volto a preservare il patrimonio urbano e le aree naturali circostanti.
Con l’entrata in funzione delle apparecchiature di sorveglianza, il controllo sul territorio sarà più stringente: le immagini raccolte dalle fototrappole potranno essere utilizzate per contestare le violazioni e applicare le misure previste dalle normative in vigore.



