In un tranquillo paesino del Trentino, la vita di Gianna Sommavilla, conosciuta da tutti come Giana, è stata bruscamente interrotta da un evento apparentemente banale: un morso di zecca. Quello che sembrava un semplice fastidio si è trasformato in una tragedia, lasciando la comunità di Ziano di Fiemme nel dolore e nella costernazione.
Gianna, una donna di 76 anni originaria di Moena, era una figura amata e rispettata nella sua comunità. La sua passione per gli Schützen e il suo impegno nella Schützenkompanie Ladins de Fasha l’avevano resa una presenza costante e importante per molti. Ma il destino aveva in serbo un colpo crudele per lei.
L’inizio della tragedia
Tutto è iniziato l’8 giugno, quando Gianna è stata punta da una zecca nei prati vicino alla sua abitazione. Poche ore dopo, i primi sintomi sono comparsi: febbre alta, malessere generale e problemi neurologici. I familiari, preoccupati dall’evoluzione rapida dei sintomi, l’hanno immediatamente portata all’ospedale di Cavalese.
I medici hanno avviato subito le cure e gli accertamenti, ma il quadro clinico non ha mostrato miglioramenti significativi. La febbre persistente e l’aggravarsi dei sintomi hanno reso necessario un trasferimento urgente all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove Gianna è stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva.
La diagnosi e la lotta contro il tempo
Le analisi hanno rapidamente confermato i timori dei medici: Gianna era affetta da TBE o encefalite da zecca una malattia virale trasmessa attraverso la puntura di zecche infette. Nonostante i tentativi disperati dei sanitari di contenere la progressione dell’infezione, il virus ha continuato ad avanzare, causando danni cerebrali irreversibili.
La dottoressa Mariagrazia Zuccali, direttrice del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, ha spiegato che l’evoluzione dell’infezione è stata immediatamente molto grave. Nonostante gli interventi sanitari, la malattia ha avuto la meglio, e Gianna è deceduta il 11 luglio, circa un mese dopo il morso della zecca.
L’attenzione delle autorità sanitarie
La morte di Gianna Sommavilla ha riportato l’attenzione su una malattia che, purtroppo, è più comune di quanto si pensi, soprattutto nelle aree montane e boschive del Nord Italia. Secondo le autorità sanitarie provinciali, dall’inizio dell’anno in Trentino sono stati registrati diversi casi di infezione da TBE.
La provincia è considerata una delle aree italiane maggiormente interessate dalla circolazione del virus, motivo per cui viene raccomandata particolare attenzione durante le attività all’aperto nelle zone a rischio. Per le categorie esposte, è fortemente consigliata la vaccinazione, che è disponibile anche in questa stagione.
Prevenzione e consigli utili
Con l’arrivo della stagione estiva, aumenta la presenza delle zecche nei boschi del Trentino e, Le punture di zecca non sono dolorose e spesso passano inosservate, ma possono avere conseguenze gravi se il parassita è infetto.
Le principali malattie trasmesse dalle zecche sono la malattia di Lyme e la TBE. Per evitare le punture di zecca durante le escursioni nei boschi, è importante seguire alcune precauzioni: camminare sui sentieri, evitare il contatto diretto con le piante o con l’erba, vestirsi con abiti coprenti e di colori chiari, utilizzare repellenti a base di DEET sulla pelle scoperta.
Dopo ogni escursione, è fondamentale controllare il corpo per verificare la presenza di zecche. Se ne viene trovata una, va rimossa il prima possibile con una pinzetta, senza schiacciarla. Disinfettare la piccola ferita e monitorare la zona nei giorni successivi è essenziale per prevenire complicazioni.
Se compaiono macchie rosse che si allargano sulla pelle, febbre, dolori articolari o altri disturbi, è importante rivolgersi subito al proprio medico. La prevenzione e la tempestività delle cure possono fare la differenza tra la vita e la morte.
Un lutto che unisce la comunità
La scomparsa di Gianna Sommavilla ha lasciato un vuoto immenso nella comunità di Ziano di Fiemme. La Schützenkompanie Ladins de Fasha, di cui Gianna era una presenza costante ed importante, ha espresso il proprio dolore con un messaggio commovente: “È con profondo dolore che comunichiamo la prematura scomparsa della nostra Marketenderin Giovanna Sommavilla, conosciuta da tutti come Giana. Da 30 anni all’interno della Compagnia, è sempre stata una presenza costante ed importante per tutti noi, facendo scuola alle donne entrate nella Compagnia nel corso degli anni.”
Anche il sindaco di Ziano di Fiemme, Fabio Vanzetta, ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia, sottolineando l’importanza di essere vigili e attenti alle punture di zecca. “Non è il primo caso che avviene da noi. Fortunatamente gli altri non hanno avuto un decorso così drammatico. C’è massima attenzione”, ha dichiarato telefonicamente.
La storia di Gianna Sommavilla ci ricorda l’importanza di essere consapevoli dei rischi legati alle punture di zecca e di adottare tutte le precauzioni necessarie per proteggere noi stessi e i nostri cari. La sua memoria vivrà per sempre nei cuori di coloro che l’hanno conosciuta e amata.



