25 Settembre 2026 ☀ 12°

Escursionista muore in Alto Adige: quattro incidenti mortali in una settimana

Un tragico fine settimana in Trentino e Alto Adige: un escursionista perde la vita in montagna, mentre si moltiplicano gli incidenti stradali e gli interventi di soccorso.

Escursionista muore in Alto Adige: quattro incidenti mortali in una settimana

Un fine settimana drammatico si è consumato tra le montagne del Trentino e dell’Alto Adige, con un bilancio pesante di vite umane e interventi di soccorso. La tragedia ha colpito in particolare gli escursionisti, con un escursionista altoatesino di circa 70 anni che ha perso la vita in circostanze drammatiche.

La tragedia del monte Finestra

Sabato 25 luglio, un 68enne proveniente dalla Val Aurina ha perso la vita in seguito a una caduta mentre saliva lungo la parete del monte Finestra a est di Gais in Val Pusteria. Secondo quanto riferito dal Soccorso Alpino i due uomini si erano probabilmente persi nel canalone sud. Intorno alle 9.30, uno dei due è inciampato sul terreno accidentato, precipitando per venti o trenta metri lungo un ripido pendio. Il suo compagno ha immediatamente chiamato i soccorsi.

L’elicottero Pelikan 2 ha trasportato due soccorritori sul luogo dell’incidente, che hanno tentato di rianimare e stabilizzare il ferito. Purtroppo, il 68enne è deceduto sul posto. Questo incidente rappresenta il quarto decesso in montagna in Alto Adige nel giro di una settimana.

Incidenti stradali in Trentino

Non solo tragedie in montagna: anche le strade del Trentino hanno visto gravi incidenti. A Saone frazione di Tione un motociclista di 49 anni ha avuto un grave incidente intorno alle 18. L’uomo ha impattato violentemente contro un’auto, facendo un volo di 20 metri. Soccorso, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Santa Chiara di Trento. Sul posto, oltre al personale sanitario, sono intervenuti i vigili del fuoco e i Carabinieri della compagnia di Riva del Garda.

Un altro grave incidente è avvenuto a Terragnolo sempre poco prima delle 18. Ferito il sindaco del paese, Massimo Zenatti 62 anni, che è stato portato in elicottero all’ospedale di Rovereto.

Interventi di soccorso in montagna

Nel primo pomeriggio di sabato, un escursionista trentino di 58 anni è stato soccorso dopo essere scivolato per una decina di metri in un canale, ad una quota di 1.300 metri circa, mentre era impegnato nella salita al Col della Caura (Vigolana) lungo il sentiero 450B. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno a mezzogiorno da parte dell’uomo stesso.

La Centrale Unica di Emergenza ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso, mentre alcuni operatori della Stazione di Levico del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si sono messi a disposizione in piazzola a Vigolo Vattaro. Due di essi sono stati recuperati dall’elicottero per aiutare nelle operazioni di sorvolo ed individuazione dell’uomo, che è stato infine rintracciato in un luogo estremamente impervio, a ridosso di una parete rocciosa.

Il tecnico di elisoccorso e uno dei due operatori sono stati verricellati nei pressi del ferito e hanno provveduto ad imbarcarlo a bordo del velivolo per elitrasportarlo a Vigolo Vattaro, dove l’equipe sanitaria ha prestato all’escursionista le prime cure del caso prima di trasferirlo all’ospedale Santa Chiara di Trento. Ottima la collaborazione con i Vigili del Fuoco volontari di Vigolo Vattaro.

Doppio intervento sulle Dolomiti di Brenta

Si è concluso nella serata di sabato un doppio intervento di soccorso per due cordate in difficoltà sui rispettivi itinerari che stavano percorrendo in Dolomiti di Brenta la via Bandoleros alla XII Torre di Kiene e la via Oggioni al Campanile Alto. La prima cordata, composta da tre arrampicatori, stava procedendo lungo gli ultimi tiri della via Bandoleros alla XII Torre di Kiene quando è stata investita da una scarica di sassi che ha ferito uno dei tre climber, impossibilitandolo a proseguire.

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 17 da parte del primo di cordata. La Centrale Unica di Emergenza ha richiesto l’immediato intervento dell’elisoccorso, mentre alcuni operatori della Stazione di Madonna di Campiglio del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si sono messi a disposizione in piazzola. A causa della fitta nebbia presente in quota, l’elicottero ha dovuto in un primo momento atterrare nei pressi del Rifugio Tuckett, attendendo condizioni di maggiore visibilità.

Alle 18, date le condizioni di visibilità ancora proibitive che ne impedivano il sorvolo, il velivolo ha provveduto a sbarcare sul versante settentrionale delle Torri di Kiene, ad una quota di circa 2.600 metri e, dopo averli recuperati dalla piazzola di Madonna di Campiglio in due diverse rotazioni, quattro operatori della Stazione, che avrebbero di lì cominciato l’avvicinamento alla parete e il recupero della cordata via terra.

Poco più tardi, alle 19.30 circa, un’altra cordata di tre arrampicatori, impegnati sulla via Oggioni al Campanile Alto, ha allertato il Numero Unico per le Emergenze 112: non riuscendo ad individuare la linea di calata, la cordata non era più in grado di scendere in corda doppia dalla parete. La Centrale Unica di Emergenza ha richiesto un nuovo intervento dell’elisoccorso, reso stavolta possibile da un repentino quanto fortuito miglioramento delle condizioni di visibilità su quel versante del massiccio.

Il tecnico di elisoccorso ha Il climber ferito dalla scarica di sassi è stato I due compagni di cordata, illesi, sono rientrati infine in autonomia.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Trento adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 25 Settembre