In una notte di giovedì il Passo Paradiso sul ghiacciaio Presena è stato teatro di un delicato intervento di soccorso. Una coppia di escursionisti olandesi si è trovata in difficoltà dopo aver percorso il Sentiero dei Fiori rimanendo bloccata a una quota di circa 2.600 metri.
La situazione è diventata critica quando entrambi i telefoni della coppia si sono scaricati, lasciandoli senza possibilità di comunicare. La donna, nata nel 1996 e affetta da diabete non poteva più monitorare i propri valori glicemici, aumentando la preoccupazione per la sua salute.
L’allarme e l’intervento del Soccorso Alpino
Intorno alle 21.30 un’altra coppia di escursionisti ha incontrato i due in difficoltà durante la discesa verso valle. Grazie ai loro telefoni, è stata lanciata una chiamata di emergenza al 112 attivando la Centrale Unica di Emergenza.
La Stazione di Vermiglio del soccorso alpino e Speleologico Trentino è intervenuta prontamente, riuscendo a contattare gli escursionisti e chiedendo loro di attendere al Passo Paradiso. Grazie alla collaborazione del gestore dell’impianto di risalita, che ha autorizzato l’apertura del primo troncone, quattro soccorritori hanno raggiunto rapidamente la coppia.
L’assistenza e il rientro a valle
I soccorritori hanno prestato assistenza alla giovane donna e hanno accompagnato entrambi a valle utilizzando l’impianto di risalita. Dopo averli riaccompagnati fino alla loro auto, i soccorritori hanno concluso l’intervento intorno alle 22.15.
La gestione dell’emergenza in alta quota
Questo intervento evidenzia l’importanza della preparazione e della collaborazione tra escursionisti e soccorritori in ambienti ad alta quota. Il ghiacciaio Presena situato a 2.600 metri di altitudine, rappresenta una sfida anche per i più esperti.
La tempestività dell’intervento e la disponibilità del gestore dell’impianto di risalita sono stati fattori cruciali per il successo dell’operazione. La coppia di escursionisti olandesi è stata fortunata a incontrare altri escursionisti che hanno potuto allertare i soccorsi.
Questo episodio serve come monito per tutti gli amanti delle escursioni in montagna: la preparazione, l’attrezzatura adeguata e la consapevolezza dei propri limiti sono fondamentali per affrontare con sicurezza le avventure in alta quota.



