Il Centro Sportivo “Le Albere” di Aldeno ha ospitato ieri la seconda edizione dell’iniziativa “Giochiamo alle Olimpiadi” un progetto promosso da Coni Trento e dall’Assessorato all’Istruzione della Provincia autonoma di Trento. L’evento ha visto la partecipazione di 550 bambini tutti alunni delle classi quinte delle scuole primarie trentine, accompagnati dai loro insegnanti e da tecnici sportivi.
Un percorso ludico-educativo per i più giovani
Le attività sono state organizzate in diverse stazioni, ognuna associata a uno dei cinque anelli della bandiera olimpica. In ciascuna di esse, i bambini hanno sperimentato un gioco sportivo – dal calcio al tiro alla fune – che incarnava un valore specifico: rispetto, inclusione, lealtà, collaborazione e amicizia. L’approccio non mirava alla competizione, ma a far vivere in prima persona i principi fondamentali dello sport, trasformando il movimento in una vera e propria lezione di cittadinanza.
Il valore del rispetto attraverso il gioco del pallone
Alla stazione dedicata al primo anello, i ragazzi hanno giocato a mini-calcio, imparando a rispettare le regole e i compagni. Gli insegnanti hanno moderato le partite, sottolineando l’importanza di accettare vittorie e sconfitte con sportività. Il rispetto è stato così tradotto in un gesto concreto, osservabile da tutti i partecipanti.
Inclusione e collaborazione nella staffetta a ostacoli
Un’altra tappa ha previsto una staffetta a ostacoli, progettata per favorire l’inclusione di tutti i bambini, indipendentemente dalle capacità motorie. Qui la collaborazione è stata la chiave: i gruppi dovevano coordinarsi per superare le barriere, dimostrando che l’unione fa la forza.
Interventi istituzionali e momenti simbolici
La mattinata si è aperta con il saluto del presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini e della presidente del Coni Trento Paola Mora. Dopo il canto dell’Inno d’Italia, le parole dell’assessore provinciale all’Istruzione Francesca Gerosa hanno ribadito l’importanza dello sport come strumento educativo capace di veicolare valori universali.
Nel pomeriggio, i partecipanti hanno assistito alla dimostrazione canina dell’unità cinofila delle Fiamme Oro di Moena intervento che ha aggiunto una nota di spettacolo all’evento. La giornata si è conclusa con un flash mob e, infine, la consegna di un riconoscimento a tutti i bambini da parte dell’assessore Gerosa e della sindaca di Aldeno Alida Cramerotti. Il momento più toccante è stato il canto dell’Inno d’Italia con la mano sul cuore, scena che, secondo Gerosa, «mi ha riempita di orgoglio».
Un modello di promozione dell’attività motoria nelle scuole
L’iniziativa rientra nel più ampio programma di promozione dell’attività motoria nelle scuole, recentemente potenziato dalla Provincia di Trento. Il coinvolgimento di studenti dello student-staff dell’Istituto Fontana di Rovereto attivi nell’alternanza scuola-lavoro, dimostra l’impegno di tutta la comunità educativa nel trasformare lo sport in una leva di crescita civile.
Con circa 550 giovani impegnati in giochi e valori, la seconda edizione di “Giochiamo alle Olimpiadi” si è confermata un modello efficace per avvicinare i bambini allo sport senza la pressione della performance, ma con la gioia della condivisione e della scoperta dei principi che animano i cinque anelli olimpici.



