Il 16 giugno 2026, durante una visita di lavoro a Vienna, il presidente della Provincia Autonoma di BolzanoArno Kompatscher ha incontrato il presidente della Repubblica federale d’Austria, Alexander Van der Bellen e il cancelliere federale, Christian Stocker per presentare nel dettaglio la riforma dello Statuto di autonomia dell’Alto Adige. L’appuntamento è seguito a un invito della Commissione Esteri del Parlamento austriaco e si è svolto alla presenza di deputati del Parlamento austriaco con lo scopo di chiarire contenuti, tempistiche e gli effetti pratici della riforma entrata in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Contenuti chiave della riforma e recupero di competenze
Nel suo intervento, Kompatscher ha spiegato come la legge, pubblicata l’8 giugno e operativa dal 23 giugno, preveda il ripristino delle competenze autonome che erano state ridotte a seguito della riforma del Titolo V del 2001 e dell’interpretazione centralistica che ne era derivata dalla Corte costituzionale. Tra le novità centrali si segnala l’acquisizione di competenze esclusive in settori quali ambienteecosistemi e commercio ottenute anche grazie all’eliminazione dell’ostacolo rappresentato dalle cosiddette “disposizioni fondamentali delle riforme economico-sociali“.
Questo cambiamento è stato descritto come un ampliamento concreto degli spazi di autonomia legislativa e amministrativa della Provincia di Bolzano, con la possibilità di tradurre le nuove prerogative in norme provinciali che incidano direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini altoatesini.
La clausola dell’intesa e la tutela dell’Autonomia
Un elemento di particolare rilievo illustrato dal presidente è la nuova clausola dell’intesa che richiede l’approvazione del Consiglio provinciale dell’Alto Adige per qualsiasi modifica futura allo Statuto speciale. Kompatscher ha definito questa disposizione un “passo importante per garantire l’Autonomia a lungo termine“, poiché attribuisce alla sede provinciale un ruolo decisionale preventivo rispetto a possibili revisioni successive.
Rapporto italo-austriaco e sostegno alla fase di attuazione
Nel corso dell’incontro a Vienna, il presidente Kompatscher ha sottolineato la centralità della cooperazione italo-austriaca, fondata sull’Accordo di Parigi, per la stabilità e l’efficacia dell’Autonomia. Ha espresso gratitudine verso l’Austria per il suo interesse costante e per l’affiancamento durante tutto l’iter riformatore. A questo proposito, Kompatscher ha ringraziato Van der Bellen e Stocker “per il fatto che l’Austria abbia seguito da vicino il processo di riforma e continui ad affiancare l’Alto Adige anche nella fase di attuazione”.
La dichiarazione evidenzia come il sostegno esterno sia percepito dall’amministrazione provinciale non solo come un gesto politico, ma come un elemento operativo che può facilitare i passaggi successivi necessari all’implementazione delle nuove competenze.
Prospettive legislative e passaggi ancora aperti
Nel suo discorso, Kompatscher ha ricordato i prossimi adempimenti: l’approvazione a Roma delle norme di attuazione ancora in sospeso e la redazione di leggi provinciali che traducano in norme operative i margini di manovra ora riconosciuti. Questi passaggi saranno determinanti per definire tempistiche e ricadute concrete sul territorio, dall’ambiente alle dinamiche commerciali locali, e richiederanno un coordinamento serrato tra istituzioni locali e centrali.
L’intervento a Vienna, registrato alle 16.24 del 16 giugno, è Il quadro delineato da Kompatscher mette in evidenza sia gli aspetti giuridici della riforma sia gli elementi pratici che determineranno l’applicazione sul territorio, puntando su cooperazione internazionale e tutela delle prerogative locali.
Il viaggio a Vienna ha rappresentato una tappa formale di comunicazione istituzionale e di consolidamento dei rapporti bilaterali, con l’obiettivo di accompagnare la transizione verso la piena operatività delle nuove disposizioni statutarie e garantire che l’Autonomia dell’Alto Adige sia effettivamente rafforzata e protetta nel tempo.


