Un tragico incidente si è verificato il 3 agosto 2026 nella piscina pubblica di Montecchio Precalcino, in provincia di Vicenza. Leonardo Cortese, un 19enne originario di Trento, ha perso la vita durante una sfida di apnea con un amico. La Procura di Vicenza ha aperto un’inchiesta per chiarire le circostanze del decesso e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza nell’impianto.
La dinamica dell’incidente
Secondo le prime ricostruzioni, i due giovani si trovavano nella piscina Blue Planet nel pomeriggio del 3 agosto. Dopo alcuni tuffi, hanno deciso di sfidarsi a chi riusciva a trattenere il respiro più a lungo. Durante la sfida, Leonardo Cortese è rimasto sott’acqua per troppo tempo. L’amico, inizialmente convinto che stesse battendo il suo record, si è allarmato quando ha notato che il tempo passava senza che il giovane riemergesse.
I bagnini e alcune persone presenti hanno subito recuperato il corpo di Leonardo dal fondo della piscina e hanno iniziato le manovre di rianimazione. I sanitari del Suem 118 e l’elisoccorso da Verona sono arrivati poco dopo, ma hanno trovato il ragazzo già in asistolia cioè con il cuore che non batteva più. Nonostante i tentativi di rianimarlo, il decesso è stato constatato a bordo piscina.
L’inchiesta della Procura
Il sostituto procuratore di Vicenza, Hans Roderich Blattner, ha aperto un fascicolo e disposto gli accertamenti necessari per chiarire le cause della morte. Le ipotesi principali includono l’annegamento dopo che il giovane si è spinto oltre i propri limiti fisici, un malore improvviso o una congestione. Non è escluso che i due amici abbiano mangiato qualcosa prima di immergersi, il che potrebbe aver contribuito all’incidente.
I carabinieri hanno già ascoltato la testimonianza dell’amico di Leonardo e delle persone presenti alla scena. Sono state acquisite anche le telecamere di videosorveglianza interne allo stabilimento, che potrebbero aver registrato i momenti della tragedia. La Procura ha iscritto nel fascicolo di indagine i proprietari dello stabilimento per consentire la nomina di un loro consulente in vista dell’autopsia, fissata per oggi.
Le procedure di sicurezza
Gli investigatori stanno verificando anche il rispetto delle procedure di sicurezza all’interno dell’impianto. Un aspetto critico riguarda il bagnino di turno, che non si sarebbe accorto di quanto stava accadendo sotto i suoi occhi. La pratica del gioco dell’apnea vietata nelle piscine per motivi di sicurezza, potrebbe aver giocato un ruolo cruciale nella tragedia.
Dopo l’intervento dei soccorsi, la piscina Blue Planet è stata evacuata e chiusa al pubblico. Al momento, non è possibile contattare l’impianto telefonicamente, ma un messaggio automatico avvisa che la piscina è “momentaneamente chiusa”.
La tragedia di Leonardo Cortese solleva nuovamente il tema della sicurezza in piscina, un problema che ha colpito l’opinione pubblica in questa estate. Nonostante i dati generali siano in calo negli ultimi anni, la carenza di bagnini qualificati e le responsabilità crescenti della professione rappresentano una sfida significativa per garantire la sicurezza dei bagnanti.



