16 Settembre 2026 ☁ 24°

Messa del Creato a Sella, preghiera ecologica e viaggio ad Assisi con l’arcivescovo Tisi

L’arcivescovo Tisi unisce preghiera ecologica a un viaggio spirituale verso Assisi, invitando a un’alleanza con il Creato e i fratelli.

Messa del Creato a Sella, preghiera ecologica e viaggio ad Assisi con l’arcivescovo Tisi

Nel cuore della Val di Sella, la splendida Cattedrale Vegetale di Arte Sella ha ospitato, domenica 13 settembre, la Messa del Creato promossa dalla Diocesi di Trento per il Tempo del Creato 2026 il cui tema è stato “Acqua Viva”. Circa duecento fedeli sono stati accolti tra sculture viventi e opere d’arte naturalistiche, incarnazione tangibile del legame tra arte e natura. L’evento ha offerto un’occasione rara per riflettere sul ruolo della Chiesa nella salvaguardia del pianeta, in un periodo in cui le emergenze ambientali sono sempre più pressanti.

Messa del Creato nella Cattedrale Vegetale di Arte Sella

L’omelia è stata affidata all’arcivescovo Lauro Tisi che ha tratto spunto dal Siracide per denunciare come odio e incuria siano divenuti i tratti distintivi della crisi contemporanea. Ha osservato che il risentimento si è trasformato in un “patrimonio genetico” dell’umanità, mentre, al contempo, si assiste a un progressivo dimenticare della custodia del Creato. Tisi ha rimarcato l’urgenza di un ritorno alla responsabilità ecologica, ricordando che parlare di rispetto ambientale è ancora percepito come un tema scomodo da molti.

Messaggio dell’arcivescovo Tisi: odio, incuria e alleanza con il Creato

Richiamando la figura di San Francesco, l’arcivescovo ha sottolineato che la rottura dei rapporti umani porta inevitabilmente a una rottura con la natura: “Quando saltano i rapporti tra gli uomini, poi salta il rapporto col Creato”. Ha invitato a una nuova alleanza con il Creato, affermando che non esiste sviluppo autentico senza questo patto. Il discorso è stato arricchito da una citazione di “Laudato si’”, ma ha anche proiettato il messaggio verso le sfide future, come la riduzione dell’uso dei fossili.

La critica alla cultura della performance

Una parte consistente dell’omelia è stata dedicata alla cultura della performance definita dall’arcivescovo una trappola che misura il valore umano solo attraverso risultati economici, sportivi o professionali. Tisi ha ripetuto che la dignità di ogni persona non dipende dal risultato ma dal semplice fatto di essere “un incanto, una meraviglia”. Ha inoltre collegato questo concetto al dibattito sull’Intelligenza Artificiale, sostenendo che la forza di una carezza, di un sorriso o di una stretta di mano supera di gran lunga le capacità di qualsiasi macchina.

Pellegrinaggio trentino ad Assisi: 800 anni di San Francesco

Dal 25 al 27 settembre la Diocesi di Trento ha intrapreso un viaggio simbolico verso Assisi, guidata dall’arcivescovo Tisi. L’iniziativa si colloca nell’anno del ottavo centenario della morte di San Francesco (1226-2026) e coincide con l’evento “Nove giorni con Francesco”, una sequenza di preghiere che culmina il 4 ottobre, giorno della festa del Santo. L’obiettivo è ri-accendere la rilevanza del messaggio francescano – fratellanza, pace e cura della persona – nella realtà contemporanea, invitando i partecipanti a vivere una “spiritualità del quotidiano” più radicata.

Itinerario e tappe principali

Il pellegrinaggio ha preso il via venerdì 25 settembre con la visita alla Basilica di Santa Maria degli Angeli dove si trova la Porziuncola, cuore della prima esperienza francescana, e alla Cappella del Transito, luogo di riposo finale di Francesco. Sabato, 26 settembre, la giornata è stata dedicata al Monte Subasio: l’Eremo delle Carceri, il rifugio di preghiera di Francesco e dei suoi compagni, è stato il primo passo, seguito dalla Basilica di San Francesco, la Basilica di Santa Chiara, la Cattedrale di San Rufino e il Santuario di San Damiano, ultimo legame della conversione del Santo. La domenica, 27 settembre, la tappa finale è avvenuta nella chiesa di Santa Maria Maggiore – Santuario della Spogliazione, simbolo del gesto di rinuncia di Francesco, dove è custodita anche la tomba di San Carlo Acutis, canonizzato nel 2025.

Riflessioni sulla fratellanza e la cura della persona

Durante l’ultima giornata, l’arcivescovo ha rimarcato che la vera “spogliazione” è quella del cuore: mettere da parte gli interessi egoistici per accogliere gli altri. Ha collegato il tema della cura della persona al messaggio di San Francesco, evidenziando che la dignità di ogni individuo è inscindibile dalla solidarietà e dal rispetto per l’ambiente. Il pellegrinaggio, quindi, è stato presentato come un cammino di fratellanza che attraversa la storia, la natura e la tecnologia, invitando a costruire un futuro in cui l’umanità non misura più il valore di sé tramite la performance, ma attraverso l’amore condiviso per il Creato e per il prossimo.

In chiusura, l’arcivescovo Tisi ha ricordato le prossime iniziative del Tempo del Creato tra cui incontri promossi dalla Caritas a Rovereto, un ritiro al convento dei Francescani di Mezzolombardo, una preghiera ecumenica a Santa Margherita e una tavola rotonda sulle Comunità Energetiche Rinnovabili al Vigilianum. L’invito rimane chiaro: “Custodiamo nella gioia il Creato”, con la consapevolezza che ogni azione, dalla preghiera alla scelta quotidiana, contribuisce a un’alleanza più solida tra fratelli e natura.

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