La montagna è sempre stata un palcoscenico di imprese eroiche e storie indimenticabili. Tra queste, la nuova ferrata di Monte Cimone dedicata al battaglione Val Leogra del 6° reggimento alpini, si prepara a diventare un simbolo di coraggio e tradizione.
Questa via ferrata frutto della collaborazione tra il gruppo alpini di Arsiero, la sezione Ana Monte Pasubio di Vicenza e gli alpini in armi del 6° reggimento di Brunico, è pronta per essere inaugurata ufficialmente a fine settembre. Un progetto che non solo celebra la storia, ma offre anche un’esperienza unica per gli appassionati di montagna.
La storia dietro la ferrata
La ferrata di Monte Cimone ripercorre la scalata compiuta dal commando di alpini del Val Leogra insieme a fanti del II battaglione del 14esimo reggimento. Questa impresa, avvenuta il 23 luglio 1916, fu narrata con pathos dal giornalista Luigi Barzini su Il Corriere della Sera.
“Assalivano come nelle antiche guerre dei castelli, quando si appoggiavano le scale alle torri. Si fermavano e si ammassavano nei pianerottoli erbosi, e abbrancati agli sterpi, sospesi sul precipizio, si avvicinavano per i crepacci al ciglione. […] Non si sa come, gli alpini comparivano ad ogni momento più in su, passavano da una cornice all’altra. Sembrano dei grossi insetti sopra un sasso cinereo.”
La ferrata, lunga 200 metri e quasi verticale, è attrezzata con un cordino di sicurezza in acciaio gradini scavati e ganci per moschettoni, per garantire la massima sicurezza agli escursionisti.
L’inaugurazione e il collaudo
L’inaugurazione ufficiale, inizialmente prevista per luglio, è stata posticipata a causa del mancato collaudo della struttura. “A breve avremo un incontro in municipio per mettere a punto le autorizzazioni. Il collaudo dovrà essere firmato da una guida alpina professionista. Tutto lascia pensare che possa essere fatto entro settembre”, spiega lo storico Manuel Grotto.
Il collaudo è previsto per non prima del 23 settembre, in ricordo del giorno del 1916 in cui, con il brillamento di una potente mina, gli austroungarici ripresero il Cimone, facendo saltare in aria quota 1.230, dov’erano attestati gli italiani.
Come affrontare una ferrata
Le vie ferrate sono percorsi attrezzati in parete, dotati di cavi metallici, scalette e staffe, che permettono di avanzare in sicurezza anche in tratti verticali o esposti. Nate durante la Prima Guerra Mondiale per facilitare il passaggio dei soldati, oggi sono una delle esperienze più avvincenti per gli amanti della montagna.
Per affrontare una ferrata in sicurezza, è necessario dotarsi di alcune attrezzature specifiche: un imbraco per agganciarsi al cavo di sicurezza, un kit da ferrata con due longe e assorbitore di energia, un casco per proteggersi da eventuali cadute di rocce o detriti e dei guanti da ferrata per proteggere le mani durante l’utilizzo del cavo metallico.
Le vie ferrate sono classificate in base alla difficoltà e possono variare da percorsi semplici, adatti anche a principianti, fino a tracciati estremamente impegnativi. La classificazione italiana prevede cinque gradi: F (facile), PD (poco/moderatamente difficile), D (difficile), TD (molto difficile) ed ED (estremamente difficili).
Per i neofiti, la presenza di una guida alpina è indispensabile sia per insegnare a utilizzare l’attrezzatura in modo corretto, sia per suggerire come effettuare la progressione con il minor dispendio di energie.
La nuova ferrata di Monte Cimone è un omaggio alla storia alpina e un’opportunità unica per vivere un’avventura mozzafiato. Non perdere l’occasione di ripercorrere le orme degli alpini e scoprire la bellezza della montagna in tutta sicurezza.



