Il Trentino ha celebrato i suoi forestali con una giornata di riconoscenza, dedicata a San Giovanni Gualberto, patrono dei guardiani della natura. La cerimonia, tenutasi nel Duomo di Trento, ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari, tra cui l’arcivescovo Lauro Tisi e l’assessore provinciale Roberto Failoni.
Questa giornata è stata un’occasione per riflettere sul lavoro quotidiano dei circa 240 operatori del Corpo forestale, impegnati nella tutela dell’ambiente, nella sicurezza del territorio e nella gestione delle emergenze. Il Corpo forestale del Trentino è organizzato in sei strutture forestali, nove distretti e quaranta stazioni, e svolge funzioni tecniche e di polizia per la protezione del patrimonio naturale.
Il ruolo cruciale dei forestali nel Trentino
Il Corpo forestale del Trentino rappresenta uno dei presidi più qualificati dell’autonomia regionale. Le donne e gli uomini che ne fanno parte sono ogni giorno al servizio del territorio, delle comunità e dei visitatori, garantendo sicurezza, vigilanza e tutela del nostro patrimonio naturale. Questo patrimonio è anche uno dei principali fattori di attrattività turistica e di sviluppo del Trentino.
Durante la cerimonia, Raffaele De Col, capo del Corpo forestale e direttore generale della Provincia, ha consegnato a monsignor Tisi un bassorilievo dedicato a San Giovanni Gualberto. L’opera, realizzata su tavola di cirmolo dall’appuntato forestale Andrea Felicetti con il contributo della scultrice Federica Cavallin, è stata realizzata con materiali provenienti dalle foreste della Val di Fiemme e lavorati con cere e oli naturali.
I risultati del 2026 e le sfide future
Nel 2026, il Corpo forestale del Trentino ha proseguito una intensa attività di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio. I risultati di quest’attività sono stati raccolti nel nuovo bollettino istituzionale, che racconta interventi e attività svolte durante l’anno. Dopo la conclusione del corso per l’assunzione di 12 nuovi funzionari, in autunno partirà un nuovo percorso per inserire altri 30 forestali e rafforzare l’organico.
Parallelamente, è stato portato avanti un significativo piano di investimenti per modernizzare strutture, aggiornare strumenti e processi, aumentare l’efficienza operativa e migliorare le condizioni di lavoro di chi lavora nel Corpo forestale regionale. Un terzo provvedimento riguarda più strettamente il personale, con l’impostazione del concorso per l’assunzione di 22 commissari del Corpo forestale regionale, che si concluderà entro il 2026.
La lotta ai rifiuti abusivi e il soccorso degli animali
La vigilanza nell’ambito delle attività di gestione dei rifiuti ha impegnato in modo significativo il personale delle stazioni forestali e del Nucleo operativo per l’attività di vigilanza ambientale. Vi è stato un aumento significativo anche dell’attività di gestione e tutela della fauna selvatica sul territorio regionale, in particolare per quanto riguarda gli interventi su animali vivi in difficoltà. Nel 2026 gli interventi hanno riguardato 9.481 capi, in aumento rispetto agli 8.444 del 2026.
L’incremento del numero di esemplari di fauna selvatica recuperati e messi in salvo è il risultato dell’efficacia di un sistema articolato e consolidato, basato sulla stretta collaborazione tra i soggetti coinvolti nella gestione degli animali, dalle prime fasi dell’emergenza fino al recupero, alle cure veterinarie e, quando possibile, alla reintroduzione in natura.
Il Corpo forestale del Trentino continua a svolgere un ruolo cruciale nella tutela dell’ambiente e nella sicurezza del territorio, affrontando le sfide future con determinazione e impegno.



