La terra ha tremato nuovamente, seppur in maniera impercettibile, in Trentino. Nella mattinata di domenica 12 luglio, un lieve sisma ha interessato l’alto garda, con un terremoto di magnitudo 1.8 registrato alle 7.23. L’epicentro è stato localizzato nel territorio comunale di Brentonico, ai piedi del Monte Altissimo.
Il movimento tellurico è stato rilevato dalla Sala Sismica dell’INGV l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma. Nonostante la magnitudo contenuta, l’evento ha coinvolto un’area piuttosto estesa, comprendente diversi comuni dell’Alto Garda e delle zone limitrofe.
L’area interessata dal sisma
Nel raggio di circa dieci chilometri dall’epicentro, i comuni coinvolti sono Brentonico, Mori, Nago-Torbole, Ronzo-Chienis, Isera, Riva del Garda e Arco. La magnitudo 1.8 del terremoto di stamattina non è sufficientemente elevata per provocare danni a persone o edifici. Si tratta di un evento a bassa energia, spesso percepibile solo dagli strumenti di rilevazione dell’INGV.
Questo tipo di fenomeno rientra nella normale attività sismica monitorata sul territorio. In altre parole, nulla di cui preoccuparsi, tutto ampiamente nella norma. L’evento è stato classificato come un sisma di bassa intensità, tipico delle aree sismiche attive.
La percezione del terremoto
La scossa è stata avvertita solo marginalmente dalla popolazione locale, grazie alla sua bassa magnitudo. Eventi di questo tipo sono comuni in zone sismicamente attive e rappresentano una parte integrante del monitoraggio costante effettuato dall’INGV. La magnitudo 1.8 è considerata una scossa di lieve entità, che non comporta rischi per l’incolumità delle persone o per le strutture.
L’epicentro del sisma, situato ai piedi del Monte Altissimo, ha fatto sì che l’onda sismica si propagasse in un’area relativamente ampia, coinvolgendo diversi comuni dell’Alto Garda. Nonostante ciò, la bassa energia del terremoto ha limitato gli effetti a semplici rilevazioni strumentali.
Gli strumenti di rilevazione dell’INGV hanno permesso di localizzare con precisione l’evento sismico, fornendo dati fondamentali per il monitoraggio costante dell’attività tellurica nella regione. Questo tipo di attività è essenziale per comprendere meglio il comportamento sismico del territorio e per migliorare le strategie di prevenzione e protezione civile.



