Il Comune di Trento ha appena consegnato le chiavi della nuova sede del Punto d’Incontro situata in via Travai 1. L’inaugurazione, celebrata con la presenza del sindaco Franco Ianeselli e del direttore Mattia Civico, segna il culmine di un intervento di quasi 1,2 milioni di euro, di cui 690 mila provenienti dal PNRR. Il progetto ha previsto una completa ristrutturazione dell’edificio, l’efficientamento energetico, la sostituzione degli impianti e, soprattutto, una radicale riorganizzazione degli spazi destinati all’accoglienza.
Investimento e lavori di ristrutturazione
Il finanziamento, suddiviso tra fondi comunali e risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha permesso di realizzare una serie di interventi strutturali: consolidamento della facciata, isolamento termico per ridurre i consumi, e aggiornamento degli impianti elettrici e idrici. La ristrutturazione è stata considerata indispensabile per garantire un ambiente sicuro e dignitoso a chi ha bisogno di un luogo temporaneo di riposo. Il sindaco Ianeselli ha sottolineato che l’edificio, “da tanti anni testimonia la volontà di andare incontro alle persone, di dare loro dignità”, e che la nuova veste rappresenta un passo concreto verso una città più solidale.
Dettagli dei lavori di efficientamento
Tra le migliorie più significative troviamo l’installazione di pannelli solari sul tetto, la sostituzione dei serramenti con vetri a isolamento termico e l’adozione di un sistema di illuminazione a LED, che ha ridotto i costi energetici del 35 %. Queste scelte non solo abbassano la bolletta, ma riflettono anche l’impegno dell’Amministrazione verso la sostenibilità ambientale.
Nuova organizzazione degli sportelli e dei servizi
La struttura rinnovata è articolata su tre piani, ognuno dedicato a specifiche funzioni. Al piano terra si trova il “primo ascolto informale”, uno spazio aperto dove gli operatori offrono orientamento al lavoro e consulenza amministrativa di base. Salendo al primo piano si gestiscono le pratiche più delicate, come la residenza fittizia e il servizio fermoposta, garantendo la massima riservatezza. Il secondo piano ospita gli uffici di back-office, dal coordinamento interno al supporto logistico.
Servizi aggiuntivi nella zona
Accanto alla sede principale, l’edificio di via Travai 11 è destinato alle docce, attualmente in fase di ristrutturazione con fondi comunali. A pochi passi, in via Rosmini 126, è prevista la distribuzione di colazioni e pasti caldi, completando così un circuito di assistenza che copre bisogni primari, igienici e nutrizionali.
Impatto sulla comunità e prospettive future
Il direttore Mattia Civico ha ricordato che “l’edificio di via Travai fa parte della storia della città; le scelte individuali sono diventate patrimonio collettivo”. Il nuovo modello di accoglienza punta a restituire dignità e speranza a chi vive per strada, offrendo non solo assistenza materiale ma anche formazione e inserimento lavorativo. Ianeselli ha aggiunto che la sfida è collaborare con la Provincia autonoma per evitare che qualcuno debba rassegnarsi a una vita in strada, poiché la marginalità alimenta degrado e fenomeni di illegalità.
Con l’investimento complessivo, che supera 4 milioni di euro grazie a scambi di aree con la Provincia, Trento si conferma una “città sociale”, capace di integrare nuovi progetti come l’ostello per i lavoratori alle ex Bellesini e la Casa Sant’Angela, anch’esse parte di una rete di servizi dedicati al sociale. La riapertura del Punto d’Incontro rappresenta quindi un tassello fondamentale di una strategia più ampia volta a garantire a tutti i cittadini un diritto fondamentale: quello di non essere lasciati soli.



