Oggi a Bolzano è andata in scena una nuova tappa della vicenda solidale legata a Mario Orth il 32enne ribattezzato “benefattore di Vienna” dalla stampa austriaca. A distanza di un mese dalla conclusione della sua precedente impresa — una marcia a piedi lunga 596 chilometri che lo aveva portato dalla capitale austriaca fino a piazza Walther con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne e raccogliere fondi da destinare alle associazioni del settore — Orth è tornato oggi nel capoluogo altoatesino con un’iniziativa pratica e di prossimità.
La giornata di solidarietà si è dipanata in due momenti distinti ma collegati dall’intento di aiutare fasce diverse della comunità. Prima tappa: l’ospedale di Bolzano dove il trentaduenne ha raggiunto il reparto di pediatria con una consegna pensata per i piccoli pazienti e lo staff sanitario.
Consegna al reparto di pediatria dell’ospedale di Bolzano
All’ospedale di Bolzano Orth ha distribuito 70 pizze destinandole sia ai bimbi ricoverati sia agli operatori sanitari impegnati quotidianamente nel reparto. L’intervento è stato organizzato come gesto diretto di vicinanza: portare un pasto condiviso e un momento di allegria in un ambiente che spesso affronta situazioni difficili. Il numero preciso delle pizze consegnate al reparto — 70 — mette in evidenza la dimensione concreta dell’azione, pensata per arrivare a chi trascorre giornate ospedalizzate e al personale che li assiste.
Significato dell’iniziativa in reparto
La scelta del reparto di pediatria non è casuale: offrire un momento di normalità attraverso il cibo vuole essere un gesto simbolico per alleggerire la permanenza in ospedale. L’azione sottolinea anche il rapporto tra piccole donazioni locali e il supporto alle strutture sanitarie, mostrando come iniziative individuali possano integrarsi con l’attività quotidiana dei servizi sanitari.
Distribuzione in piazza Walther ai senzatetto
Dopo la consegna in ospedale, Orth si è spostato direttamente in piazza Walther luogo che già aveva segnato la fine della marcia lunga 596 chilometri. Qui l’exploit è proseguito con la distribuzione di circa un centinaio di pizze alle persone senza dimora presenti in città. L’intervento in piazza ha un forte valore simbolico: restituire ai luoghi connessi all’impresa precedente un atto concreto di aiuto rivolto alle persone più fragili della comunità.
La presenza in piazza Walther ribadisce il legame tra l’azione performativa della marcia e le conseguenze pratiche di chi decide di trasformare un messaggio in donazioni tangibili. L’approccio scelto è quello del contatto diretto, con il cibo come ponte sociale per incontrare bisogni immediati.
Programma pomeridiano e momento finale
La giornata benefica non si è chiusa con la prima onda di consegne: è previsto un ulteriore giro di distribuzioni in piazza Walther nel corso del pomeriggio, con partenza fissata per le ore 17:30. Questo momento finale punta a raggiungere altre persone in difficoltà e a consolidare l’idea che la solidarietà possa essere ripetuta nell’arco della stessa giornata per coprire bisogni diversi e non sovrapposti.
Nel complesso, l’iniziativa odierna conferma il percorso di Mario Orth dopo una marcia lunga e simbolica, l’azione si è trasformata in interventi locali e concreti, rivolti sia ai pazienti pediatrici dell’ospedale di Bolzano sia alle persone senza dimora in piazza Walther. L’attenzione ai numeri — 596 chilometri70 pizze circa un centinaio di pizze — aiuta a inquadrare l’entità delle iniziative e il loro impatto immediato sulla comunità.



