Martedì 30 giugno, l’ospedale di Rovereto ha vissuto momenti di tensione quando una nube bianca si è alzata dall’area della Radiologia dove si trova la risonanza magnetica. L’evento, inizialmente allarmante, si è rivelato essere il risultato di una procedura di sicurezza piuttosto che un pericolo imminente.
L’Azienda sanitaria ha prontamente chiarito che non si trattava di un incendio né di una situazione di pericolo per pazienti, operatori o cittadini. L’anomalia è stata causata da un malfunzionamento della risonanza magnetica che ha attivato il sistema di sicurezza noto come quench.
Il sistema di sicurezza quench e l’emissione di vapore
Il quench è una procedura di sicurezza che prevede il rilascio di elio liquido utilizzato per mantenere a bassa temperatura il magnete superconduttore della risonanza magnetica. Quando l’elio liquido evapora rapidamente, genera una nube bianca che può essere scambiata per fumo. Tuttavia, questa nube non è pericolosa e viene convogliata all’esterno dell’edificio attraverso un impianto progettato per garantire la massima sicurezza.
I tecnici sono intervenuti tempestivamente per risolvere il problema e ripristinare la funzionalità dell’apparecchiatura. L’Azienda sanitaria ha assicurato che la situazione è sotto controllo e che non ci sono stati rischi per le persone presenti nella struttura.
Le conseguenze dell’anomalia e i piani di ripristino
Considerata la natura dell’intervento, i tempi di ripristino potrebbero richiedere alcuni giorni. Per garantire la continuità dell’attività diagnostica, parte degli esami sarà effettuata con l’altra risonanza magnetica presente nella Radiologia di Rovereto, mentre una quota sarà riprogrammata all’ospedale di Trento.
I pazienti interessati saranno contattati direttamente per concordare eventuali variazioni degli appuntamenti. L’Azienda sanitaria ha sottolineato l’importanza di mantenere la calma e di seguire le indicazioni fornite dal personale sanitario.
Questo incidente ha messo in luce l’importanza dei sistemi di sicurezza nelle strutture sanitarie e la professionalità del personale che opera in queste situazioni critiche. La pronta risposta dei tecnici e la trasparenza dell’Azienda sanitaria hanno contribuito a gestire l’evento in modo efficiente e sicuro.



