La rilevazione sul gradimento degli amministratori locali del 2026 offre una fotografia complessa del rapporto tra cittadini e istituzioni locali. Al vertice della classifica dei sindaci figura Sara Funaro primo caso di una donna che conquista il primato nazionale; tra i nomi che si distinguono figurano anche i primi cittadini di Trento e Bolzano, con variazioni positive rispetto ai risultati elettorali.
Il quadro dei governatori, parallelo a quello dei sindaci, mette in evidenza alcune conferme e spostamenti: tra i piazzamenti di rilievo c’è quello del presidente della Toscana, mentre la cima della graduatoria regionale è occupata da un politico che ha recentemente assunto la guida di una regione del Sud.
Il podio nazionale dei sindaci e i positivi riscontri per Funaro
Al centro dell’attenzione c’è Sara Funaro sindaca di Firenze, che conquista la vetta della classifica con un indice di gradimento pari al 66%. Questo valore rappresenta un aumento netto rispetto al 2026, con un miglioramento di 11 punti rispetto alla rilevazione precedente e un incremento di 5,4 punti rispetto al giorno delle elezioni. Il risultato è storico in quanto segna la prima volta in cui una donna assume il primo posto nella classifica nazionale dei sindaci.
Dietro Funaro si collocano altri amministratori con livelli di consenso molto elevati: al secondo posto figura il sindaco di Ascoli Piceno con il 65% mentre al terzo sale il primo cittadino di Napoli con il 64%. Nella top ten compaiono inoltre città come Cagliari, Messina, L’Aquila e Milano, con valori di gradimento che oscillano nella fascia alta e che in diversi casi segnano incrementi rispetto al giorno delle elezioni.
Trento e Bolzano: aumenti di consenso per Ianeselli e Corrarati
Tra i capoluoghi del Nord emergono dati positivi per i sindaci di provincia. Il sindaco di Trento ottiene il 56% di gradimento, collocandosi alla 22ª posizione della classifica nazionale e registrando un aumento di 1,4 punti rispetto al risultato del ballottaggio. Anche il primo cittadino di Bolzano migliora la sua posizione: con un indice di consenso del 54,5% si piazza alla 36ª posizione guadagnando 3,5 punti rispetto al secondo turno elettorale.
La graduatoria dei governatori e la performance della Toscana
La classifica dei presidenti di Regione mostra dinamiche parzialmente diverse, con alcuni governatori al primo anno di mandato che ottengono subito consensi elevati. In testa alla graduatoria regionale si posiziona il presidente della Puglia con un indice pari al 66% seguito dal governatore del Veneto al 65% e da quello del Friuli Venezia Giulia al 64%. Tra i piazzamenti significativi figura il presidente della Toscana, che si colloca nella Top 10 dei governatori più apprezzati al 7º posto migliorando il suo posizionamento rispetto all’anno precedente.
Per la Lombardia il nome più citato nella classifica dei sindaci rimane quello del primo cittadino di Milano, che si colloca in decima posizione con un gradimento intorno al 59,5% confermando una presenza stabile tra i dieci più apprezzati a livello nazionale.
Analisi sulle tendenze di consenso
Secondo il direttore dell’istituto demoscopico che ha condotto la rilevazione, l’appeal dei sindaci sta subendo una trasformazione: due sindaci su tre vedono una flessione nel consenso e, più in generale, la valutazione dei cittadini si concentra non solo sui risultati amministrativi ma anche su percezioni legate a insicurezza economicadisagio sociale e qualità della vita. La capacità di rassicurare la comunità, oltre alla concretezza degli interventi, diventa così un elemento cruciale nella formazione del consenso.
Metodo della rilevazione e ambito dell’indagine
La rilevazione ha considerato 92 comuni capoluogo di provincia e le Regioni in cui è vigente l’elezione diretta del presidente. Non sono stati testati i Comuni sciolti per dissesto amministrativo né quelli in cui si è votato nel 2026 e il sindaco uscente non è stato rieletto. Le interviste sono state condotte tra aprile e giugno 2026 mediante sistemi misti di raccolta dati (Cati e Cawi), con una numerosità campionaria di circa 1.000 soggetti per regione e di 600 elettori per ogni comune, stratificata per genere, età e area di residenza.
Questi elementi metodologici spiegano la rappresentatività della fotografia offerta dalla classifica e consentono di leggere con più precisione le variazioni percentuali rispetto alle tornate elettorali e alle rilevazioni precedenti.



