Un incidente sul ghiacciaio della Presanella ha tenuto impegnati i soccorritori nella mattina del 9 agosto. Una cordata di quattro alpinisti è scivolata per circa 150 metri lungo un tratto ripido del ghiacciaio, a una quota di circa 2.900 metri. Tra i coinvolti, una donna di 26 anni, residente a Faenza, ha riportato un politrauma e è stata elitrasportata d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento.
L’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico
La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata poco dopo le 7.00, attivando immediatamente la Centrale Unica di Emergenza. La Stazione di Vermiglio del Soccorso Alpino e Speleologico ha coordinato l’operazione, con personale pronto a dare supporto all’elicottero sia presso la piazzola di Vermiglio sia al Rifugio Denza utilizzato come campo base per le operazioni di soccorso.
Le fasi del soccorso
L’elicottero ha prima fatto tappa al Rifugio Denza per sbarcare un infermiere e imbarcare un tecnico di soccorso alpino. Raggiunto il punto della caduta, sopra il Passo Cercen il pilota ha sbarcato con manovra in hovering sia i soccorritori sia il medico di bordo. Mentre il sanitario prestava i primi soccorsi all’alpinista politraumatizzata, sono scattate le procedure di recupero degli altri tre componenti della cordata tramite diverse rotazioni del velivolo.
Il trasporto dei feriti
Il secondo ferito è stato condotto in elicottero al Rifugio Denza per essere preso in cura dall’infermiere, mentre gli altri due compagni, rimasti quasi illesi, sono stati trasportati direttamente a valle e presi in consegna dalla squadra di terra di Vermiglio. La donna di 26 anni, rimasta sempre cosciente nonostante i forti traumi riportati nella scivolata, è stata stabilizzata dall’équipe medica e immobilizzata con l’asse spinale per il recupero a bordo. L’elicottero ha poi fatto un’ultima tappa al Rifugio Denza per caricare l’altro ferito e l’infermiere prima di volare d’urgenza verso l’ospedale Santa Chiara di Trento.
L’incidente ha messo in luce l’importanza della preparazione e dell’equipaggiamento adeguato per affrontare le escursioni in ambienti montani. Le condizioni meteorologiche e la stabilità del terreno possono cambiare rapidamente, rendendo essenziale la presenza di personale specializzato e attrezzature avanzate per garantire la sicurezza degli alpinisti.



