Il Veneto si prepara a un grande passo avanti nella gestione delle emergenze con l’introduzione del Numero Unico Europeo 112 (NUE 112). Questo nuovo sistema, basato sulla tecnologia Next-Generation 112 promette di rivoluzionare la risposta alle emergenze, rendendola più rapida e coordinata. Il progetto, che coinvolge istituzioni, forze dell’ordine e sistema sanitario, mira a garantire una risposta tempestiva e qualificata a ogni cittadino in difficoltà.
Il presidente Stefani e l’assessore Filippo Giacinti hanno sottolineato l’importanza di questo progetto, che non solo introduce un numero unico per le emergenze, ma costruisce un’intera infrastruttura regionale per migliorare la comunicazione e la coordinazione tra i vari soggetti coinvolti. Il percorso, che guarda al 2028, è già in fase avanzata con investimenti tecnologici e organizzativi significativi.
La tecnologia Next-Generation 112
La nuova tecnologia Next-Generation 112 permetterà di superare le tradizionali linee telefoniche, migliorando la gestione delle comunicazioni e la flessibilità del sistema. Questo sarà particolarmente utile in situazioni di alta affluenza di chiamate, garantendo una risposta più efficace e coordinata. La tecnologia consentirà anche una localizzazione autonoma del chiamante e un tempo medio di arrivo dei mezzi di soccorso sanitario inferiore ai 18 minuti in linea con gli standard previsti.
Le Centrali Uniche di Risposta
Un elemento chiave del progetto è la creazione delle Centrali Uniche di Risposta (CUR) che prenderanno in carico le chiamate di emergenza e le indirizzeranno rapidamente alla centrale operativa competente. Questo sistema eviterà ai cittadini di dover individuare autonomamente quale numero chiamare, semplificando il processo di richiesta di aiuto. Le CUR saranno dotate di avanzate tecnologie informatiche per garantire un’efficienza ottimale.
Il modello organizzativo
Il progetto NUE 112 non si limita all’introduzione di nuove tecnologie, ma prevede anche la creazione di un modello organizzativo integrato. Un tavolo coordinato dalla Prefettura di Venezia, con la partecipazione di Questura, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto e Polizia Locale, ha definito i criteri di ripartizione delle chiamate. Questo approccio coordinato garantirà una gestione più efficace delle emergenze, coinvolgendo tutti i soggetti coinvolti in un unico sistema.
L’ULSS 3 Serenissima ha istituito un’Unità di Progetto dedicata e sta modificando l’atto aziendale per inserire la nuova UOC CUR NUE 112. La progettazione delle sedi che ospiteranno le Centrali Uniche di Risposta è già in corso, con progetti di massima definiti per Venezia e Verona. A Venezia, l’area dell’Ex Scuola Americana è stata confermata come sede, mentre a Verona la progettazione esecutiva è già stata affidata.
Il percorso verso l’implementazione completa del NUE 112 è articolato e richiede importanti investimenti tecnologici e organizzativi. Tuttavia, il Veneto è determinato a procedere secondo una precisa tabella di marcia, con l’obiettivo di garantire un sistema di emergenza all’altezza delle esigenze di un territorio complesso come il Veneto.



