Negli ultimi mesi, due iniziative di quartiere hanno conquistato l’attenzione delle amministrazioni provinciali: una, avviata da genitori di Besenello, Calliano e Volano, mira a rendere più sicuro il tratto della SS12 che attraversa i centri abitati; l’altra, promossa dal Comitato per la mobilità di Gavirate, si oppone alla costruzione di un nuovo sovrappasso sulla Provinciale 1 (SP1). Entrambe le petizioni superano le centinaia di firme e puntano a soluzioni concrete per ridurre incidenti e disagi quotidiani.
Petizione per la sicurezza della statale SS12 tra Besenello, Calliano e Volano
Il punto di svolta è stato l’incidente che ha coinvolto il piccolo Davide, un evento tragico che ha spinto un gruppo spontaneo di genitori a organizzare una raccolta fondi e una campagna di raccolta firme. In sole tre settimane sono state registrate più di 500 firme con nuove firme attese durante i presidi di Volano, Calliano e Besenello. Le autorità sono state sollecitate a valutare interventi temporanei in attesa di eventuali grandi opere, perché la statale accoglie tra i 20.000 e i 22.000 veicoli al giorno, oltre a fermate di autobus utilizzate anche per le corse scolastiche.
Richieste concrete delle famiglie
Le madri promotrici, pur non essendo ingegnere, chiedono alla Provincia di affidare a tecnici competenti uno studio di fattibilità che individui soluzioni rapide: segnaletica più visibile, barriere protettive, e punti di attraversamento dedicati ai pedoni. Il bisogno principale è una risposta tempestiva perché la statale taglia a metà i centri abitati, creando una situazione di pericolo costante per ragazzi e adulti che attraversano la carreggiata, anche quando è presente un sottopassaggio in zona di Rovereto.
Gavirate blocca il nuovo sovrappasso sulla Provinciale 1
In Lombardia, il Comitato per la mobilità ha raccolto oltre 300 firme sia online che cartacee, per opporsi al progetto di un nuovo sovrappasso nella zona di via Gerli Arioli, lungo la SP1. Il comitato ha analizzato la documentazione comunale e non ha trovato riscontri nei piani triennali o nei bilanci provinciali riguardo a finanziamenti per l’intervento, sollevando dubbi sulla sua reale necessità. Le preoccupazioni principali riguardano i costi stimati di oltre 1,3 milioni di euro l’allungamento dei percorsi di diverse centinaia di metri per gli automobilisti e i rischi di utilizzo da parte di motociclisti notturni.
Priorità alternative proposte dal comitato
Il comitato non si limita a dire «no», ma indica una serie di interventi ritenuti più urgenti: la realizzazione della rotonda di Voltorre un incrocio soggetto a frequenti code; il miglioramento dell’illuminazione e della sicurezza in via Monte Rosa e all’uscita del Chiostro; la sistemazione dell’incrocio di Oltrona, per ridurre inquinamento acustico e atmosferico. Inoltre, propongono di potenziare le piste ciclopedonali e di sfruttare il sottopasso esistente tra lo Stein e la ciclabile Gavirate-Besozzo, creando un collegamento veramente funzionale.
Le due iniziative, pur distanti geograficamente, condividono lo stesso intento: far sì che le risorse pubbliche siano impiegate dove c’è una reale necessità di sicurezza stradale e di mobilità sostenibile. Mentre a Besenello la pressione è rivolta verso uno studio tecnico per intervenire rapidamente sulla SS12, a Gavirate la voce dei cittadini chiede di destinare i fondi a rotatorie, illuminazione e percorsi ciclabili, ritenuti più efficaci per la comunità.
Per chi volesse contribuire, le firme per la statale SS12 possono essere raccolte sabato 19 settembre, dalle 10:00 alle 12:00, e domenica 20 settembre, dalle 9:30 alle 12:00, davanti alla scuola elementare di Besenello, con documento d’identità valido. La petizione per la SP1 rimane aperta online, consentendo a chiunque di aggiungere il proprio nome alla causa. Entrambe le campagne mostrano come la partecipazione cittadina possa influenzare le decisioni delle istituzioni, spingendo verso interventi più mirati e sostenibili.



