19 Settembre 2026 🌤 16°

Incontro a Trento su blocchi informatici e condizioni del personale

Il tavolo di Trento espone le lamentele dei sindacati e le risposte di Fugatti sulla crisi informatica della sanità.

Incontro a Trento su blocchi informatici e condizioni del personale

Venerdì scorso, nella storica sede di Piazza Dante a Trento, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e l’assessore alla Salute, Mario Tonina, hanno accolto le rappresentanze sindacali del comparto sanitario. L’appuntamento nasceva dalla necessità di analizzare le criticità emerse dopo la mobilitazione del primo settembre, dove i blocchi dei sistemi informatici avevano paralizzato pronto soccorso e servizi di continuità assistenziale.

Alla tavola erano presenti, oltre al dirigente provinciale, il direttore generale di Asuit, Raffaele De Col, e le principali sigle sindacali: Anaao Assomed, FP CGIL Trentino, CIMO, FESMED, Cisl FP, Fenalt, Nursing Up e UIL FP. Ognuna di esse ha portato un elenco di richieste, dal miglioramento delle infrastrutture tecnologiche alla tutela della sicurezza del personale sanitario.

Le dichiarazioni di Fugatti e Tonina: un impegno verso la trasformazione digitale

Fugatti ha definito l’incontro “un confronto aperto e diretto” volto a “ascoltare la voce di chi lavora quotidianamente nella sanità trentina”. Ha sottolineato che il processo di trasformazione digitale è già in atto e che le scelte di Asuit mirano a creare un sistema innovativo ed efficiente capace di garantire la continuità dei servizi per i cittadini e di supportare adeguatamente il personale. Tuttavia, il presidente ha riconosciuto che nella fase attuale sono emerse “alcune problematiche” e ha invitato a monitorare la situazione con interventi puntuali.

Mario Tonina, responsabile delle politiche sociali e della cooperazione, ha aggiunto che la sicurezza dei lavoratori è un tema prioritario. Ha annunciato che la Provincia avvierà un approfondito dialogo con Asuit per analizzare le segnalazioni dei sindacati e produrre risposte concrete, facendo leva su un’analisi accurata di ogni criticità rilevata.

Le richieste dei sindacati: dalla risoluzione dei blocchi informatici alla governance di Asuit

Le organizzazioni sindacali hanno descritto il tavolo come “surreale”, sostenendo che, sebbene le loro ragioni siano state riconosciute, non è seguito alcun piano d’azione concreto. Hanno rimarcato l’urgenza di risolvere i blocchi informatici che, senza soluzione di continuità, mettono a rischio i servizi 24 ore su 24. Inoltre, hanno richiesto che ogni interruzione dei sistemi sia considerata un rischio clinico e non un semplice disservizio tecnico.

Nel loro elenco di “condizioni non negoziabili” i sindacati hanno evidenziato quattro punti fondamentali: (1) nessun paziente deve perdere una parte del percorso di cura per guasti informatici; (2) i fermi dei sistemi devono essere trattati come rischi clinici; (3) le procedure operative in caso di blocco devono essere redatte, diffuse e verificate in ogni unità; (4) medici e operatori non devono subire conseguenze personali per inefficienze organizzative. Hanno inoltre denunciato la mancanza di una regia provinciale su Asuit, affermando che l’azienda non risponde in maniera chiara a un mandato politico definito.

Il nodo della governance Asuit

I sindacati hanno puntualizzato che la vera lacuna risiede nella “governance di Asuit”. Secondo loro, la Provincia interviene solo a valle, dopo l’esplosione delle polemiche, senza una regia proattiva che possa prevenire le emergenze. Questo, hanno sostenuto, rende difficile attribuire responsabilità e impedisce la corretta gestione dei rischi associati ai sistemi informatici.

Nonostante le rassicurazioni generiche sulla “prevenzione delle aggressioni” al personale sanitario, le sigle hanno rimarcato l’assenza di un piano operativo concreto e di una responsabilità assunta dall’intera governance provinciale.

Prospettive future: investimenti strategici e continuità del dialogo

Fugatti ha concluso l’incontro richiamando l’importanza di guardare al futuro della sanità trentina attraverso investimenti strategici, citando la Scuola di Medicina e il nuovo polo ospedaliero-universitario del Trentino. Ha ribadito l’intenzione di mantenere un dialogo costante con le rappresentanze sindacali nei prossimi mesi, per “affrontare le criticità” emerse e garantire una rete di servizi in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini.

Il tavolo, pur evidenziando divergenze sostanziali, segna comunque un passo verso la verifica dei problemi tecnici e organizzativi che hanno condotto la sanità trentina a uno stato di “bilico”. Sarà il prossimo confronto con Asuit a determinare se le promesse di interventi puntuali si tradurranno in soluzioni operative, o se la pressione dei sindacati continuerà a intensificarsi nei prossimi giorni.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Trento adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
PM10 32 · NO₂ 79 µg/m³
ULTIMO SISMA
M 1.8
6 km NE Malles Venosta (BZ) · 5 ore fa