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Aumento delle denunce a Trento (+7,1%) e Bolzano (+1%) nel 2025

Le denunce crescono a Trento e Bolzano, mentre il resto d’Italia registra il primo calo dei reati in quattro anni

Aumento delle denunce a Trento (+7,1%) e Bolzano (+1%) nel 2025

Nel 2025 il panorama criminale italiano ha mostrato un segnale insolito: per la prima volta dopo quattro anni di crescita costante, le segnalazioni di reati sono diminuite a livello nazionale. I dati, elaborati dal indice della criminalità basato sulle informazioni del Ministero dell’Interno, indicano una contrazione dell’1,8% rispetto all’anno precedente, pari a circa 42.200 denuncia in meno, con un totale vicino ai 2,36 milioni.

Nonostante il trend positivo su scala nazionale, le province del Trentino-alto adige non hanno seguito la medesima traiettoria. Trento e Bolzano mostrano incrementi nelle denunce, sebbene di intensità diversa. Questo scostamento suggerisce la necessità di analizzare le dinamiche locali, tenendo conto di fattori socio-economici e di tipologie di reati specifiche che possono influenzare la statistica complessiva.

Il calo nazionale dei reati nel 2025

L’indice della criminalità del 2025 ha registrato una riduzione complessiva del 1,8% dei reati denunciati, segnando il primo inversione di tendenza in quattro anni. Il calo è stato più marcato nei furti, nei reati contro il patrimonio e in alcune forme di violenza domestica, grazie a campagne di prevenzione più efficaci e a una maggiore capacità di intervento delle forze dell’ordine. Tuttavia, la diminuzione non è stata uniforme: alcune categorie, come le frodi informatiche hanno continuato a crescere a livello locale, evidenziando una divergente evoluzione tra reati tradizionali e cyber-crimine.

Trento registra un +7,1% di denunce

Nel capoluogo trentino, le segnalazioni di reati hanno registrato un aumento del 7,1% rispetto al 2024, portando il tasso a 3.146,4 casi ogni 100.000 abitanti. Questo dato colloca Trento al 55° posto nella graduatoria provinciale, ma lo distingue per la crescita più marcata rispetto alla media nazionale. I fattori che hanno spinto questa crescita includono un incremento delle denunce per piccoli furti, violazioni del codice della strada e, in misura minore, un lieve rialzo delle denunce per reati informatici. L’aumento sembra riflettere una maggiore propensione dei cittadini a denunciare, supportata da campagne informative locali volte a rendere più accessibili i canali di segnalazione.

Dettaglio sul tasso di 3.146,4 denunce per 100.000 abitanti

Il valore di 3.146,4 denunce per 100.000 residenti rappresenta una crescita di 215 casi rispetto all’anno precedente. La maggior parte di questi incrementi proviene da furti dal veicolo e da ingerenze al codice della strada categorie che hanno registrato un rialzo contagioso negli ultimi due anni. Le autorità locali hanno risposto intensificando i controlli stradali e ampliando la presenza di pattuglie nei quartieri più sensibili, con l’obiettivo di contenere ulteriori aumenti.

Bolzano: crescita contenuta dell’1% e peculiarità

La città di Bolzano ha mostrato un incremento più contenuto, pari all’1% rispetto al 2024, con un tasso di 3.374,5 denunce ogni 100.000 abitanti, collocandola al 46° posto a livello nazionale. Sebbene il dato globale indichi una lieve crescita, la provincia è particolarmente penalizzata in due ambiti: le truffe e frodi informatiche in cui si posiziona nella penultima graduatoria italiana, e la percentuale di cittadini non italiani coinvolti nelle denunce e negli arresti.

Frode informatica e cittadinanza straniera

Bolzano registra il secondo peggior posizionamento dopo Prato e Milano per il numero di soggetti non italiani tra gli indagati, con una quota del 54,7% rispetto alla media nazionale del 35%. Questo dato non implica una correlazione diretta tra cittadinanza e criminalità, ma mette in luce una composizione demografica che influisce sui numeri di denuncia. Parallelamente, le frodi informatiche sono aumentate, alimentate da una maggiore diffusione di tecnologie digitali e da gruppi criminali organizzati che hanno scelto la regione come punto di appoggio per operazioni di phishing e ransomware.

Le autorità provinciali dovranno continuare a focalizzarsi su campagne di prevenzione mirate, potenziamento delle forze dell’ordine e promozione di strumenti di denuncia più accessibili per contenere queste tendenze.

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