Giovedì 29 ottobre, nella serata tra le 19:10 e le 19:20, un episodio di furto ha scosso la tranquilla area di sosta di Laives. Un insegnante residente in Alto Adige, che aveva lasciato il proprio veicolo parcheggiato, è tornato a casa constato che il finestrino dell’auto era stato infranto e che, all’interno, mancava uno zaino contenente materiale scolastico.
Il crimine e le prime indagini dei carabinieri
I carabinieri di Laives sono intervenuti subito dopo la segnalazione della vittima. Dall’interrogatorio preliminare è emerso che i responsabili avrebbero agito in maniera rapida, spendendo meno di dieci minuti per forzare il vetro, prelevare lo zaino e svignarsene. Gli agenti hanno aperto due denunce per furto aggravato in concorso, e hanno avviato le procedure di ricerca dei sospetti.
Profilo dei sospetti
Le indagini hanno indicato come protagonisti due giovani del territorio, già noti alle forze dell’ordine per precedenti episodi minori. Il loro nome non è stato diffuso per motivi di privacy, ma la loro collocazione geografica è stata confermata come residente nella stessa zona di Laives.
Telecamere di videosorveglianza: la chiave per l’identificazione
Grazie a un rapido accesso alle riprese delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona, gli inquirenti hanno potuto ricostruire l’intero svolgimento del fatto. Le immagini mostrano chiaramente i due individui avvicinarsi all’auto, rompere il vetro con un attrezzo improvvisato e sottrarre lo zaino. Il tempo di esposizione è stato limitato, ma è stato sufficiente per fornire i volti dei protagonisti agli investigatori.
Rintraccio e perquisizione
Le autorità hanno localizzato i giovani a breve distanza dal luogo del delitto. Sono stati posti sotto sequestro e sottoposti a perquisizione, ma, nonostante gli sforzi, lo zaino e il materiale scolastico contenuto non sono stati recuperati. La mancata restituzione non ha impedito il proseguimento del procedimento legale.
Conseguenze legali e risposta della vittima
Con le due denunce formalizzate, i giovani dovranno ora rispondere davanti al giudice per furto aggravato in concorso. Il caso rappresenta un monito per la comunità di Laives, evidenziando l’importanza della sorveglianza urbana e della prontezza dei cittadini nel denunciare i reati. L’insegnante, pur rammaricato per la perdita del materiale scolastico, ha espresso gratitudine verso la rapidità dell’intervento dei carabinieri.
Questo episodio rafforza la necessità di vigilare sui propri beni, soprattutto in aree di sosta poco illuminate, e dimostra come la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine possa portare a risultati tangibili in tempi rapidi.



