Una nuova indagine condotta dal Comitato provinciale del CONI ha mappato le abitudini sportive di 6.620 studenti dei primi tre anni delle scuole superiori trentine, confrontandole con i dati del 2019. I risultati evidenziano una svolta positiva: la percentuale di chi ha deciso di abbandonare l’attività fisica è scesa del 4%, mentre il numero di giovani che hanno iniziato a praticare sport per la prima volta è aumentato del 2%.
Crescita della partecipazione sportiva tra i giovani trentini
Il sport giovanile registra un impulso notevole, soprattutto nei licei dove oltre il 75% degli alunni si impegna regolarmente in attività sportive. Al contrario, nelle scuole professionali la partecipazione è più contenuta: meno del 35% delle studentesse dichiara di praticare sport con costanza. Un dato significativo è l’incremento del 2% di ragazzi che, fino a poco tempo fa, non avevano mai sperimentato alcuna disciplina sportiva. Questa tendenza dimostra che le iniziative di promozione dell’attività fisica stanno riuscendo a raggiungere segmenti tradizionalmente meno ricettivi.
Riduzione degli abbandoni e fattori determinanti
Il calo del 4% negli abbandoni è il risultato di una serie di fattori: le scuole hanno migliorato la flessibilità nella programmazione degli allenamenti, riducendo le difficoltà di conciliazione tra impegni scolastici e sportivi. La fascia di età più sensibile rimane quella che va dalla terza media alla terza superiore, periodo in cui la tendenza all’abbandono è più marcata. Tuttavia, rispetto al 2019, la percezione di incompatibilità tra studi e sport è diminuita, suggerendo che le politiche di coordinamento tra docenti e allenatori hanno iniziato a dare i loro frutti.
Motivazioni per tornare allo sport
Tra i giovani che hanno già interrotto la pratica, una larga maggioranza non esclude la possibilità di riprendere l’attività, purché venga offerta in forme meno gravose e più conciliabili con la vita quotidiana. Questa apertura è fondamentale per progettare percorsi di riattivazione sportiva che tengano conto delle esigenze di tempo e di interesse personale, favorendo una rientrata graduale ma stabile nel mondo dell’attività fisica.
Impegni istituzionali e prospettive future
Durante la presentazione a Trento, la presidente del CONI provinciale, Paola Mora, ha sottolineato che lo studio rappresenta un punto di partenza per elaborare interventi mirati, soprattutto verso le ragazze e gli studenti degli istituti professionali più a rischio di abbandono. L’assessora provinciale all’istruzione, Francesca Gerosa, ha evidenziato l’importanza di potenziare il voucher sportivo e di sostenere i progetti scolastici, affinché lo sport diventi parte integrante del percorso formativo fin dai primi anni. Anche l’atleta Andrea Giovannini, testimonial dell’iniziativa, ha ribadito che la pratica sportiva è un volano per la salute e l’integrazione sociale dei giovani.
Il panorama sportivo dei giovani del Trentino sembra orientarsi verso una maggiore inclusività e una riduzione dei fenomeni di abbandono. Il prossimo passo sarà tradurre questi dati in programmi specifici, capaci di colmare le differenze di genere e di tipo di scuola, garantendo a tutti gli adolescenti la possibilità di sperimentare i benefici dell’attività fisica.



