Intorno alle 20:20, i familiari di una donna di 77 anni hanno constatato che la loro congiunta non rispondeva più al telefono. Dopo diversi tentativi infruttuosi, hanno subito composto il numero di emergenza, temendo il peggio.
La Centrale Operativa della Compagnia di Bressanone ha immediatamente attivato una pattuglia della Stazione di Funes, impegnata al momento in un giro di perlustrazione del territorio. I Carabinieri, giunti rapidamente all’abitazione situata nella prima periferia della città, hanno suonato il campanello per stabilire un contatto.
Allarme dai familiari e risposta dei Carabinieri
Dal buio dell’appartamento, i militari hanno udito una voce flebile che esclamava “Hilfe“, parola tedesca per “aiuto”. La donna, pur cosciente, non riusciva a muoversi verso la porta. Senza perdere tempo, i Carabinieri hanno effettuato un’ispezione perimetrale e, osservando attraverso la vetrata della veranda, hanno individuato la 77enne distesa sul pavimento del salotto, immobilizzata ma ancora vigile.
Il dettaglio della voce in tedesco
Il fatto che la chiamata d’emergenza fosse stata accompagnata da un grido in lingua tedesca ha indicato rapidamente il contesto culturale della zona, dove è comune l’uso del tedesco. Questo elemento ha consentito ai soccorritori di comprendere l’urgenza e di procedere con maggiore celerità.
Intervento dei Vigili del Fuoco, Croce Bianca e trasporto in ospedale
Contestualmente, la Centrale Operativa ha allertato i Vigili del Fuoco Volontari e il personale sanitario della Croce Bianca. In pochi minuti, i pompieri hanno raggiunto l’edificio e, grazie a un varco praticato sulla porta-finestra, hanno aperto l’accesso all’interno.
I Carabinieri, insieme ai medici della Croce Bianca, hanno potuto così prestare le prime cure alla donna, stabilizzandola sul posto. Dopo i primi trattamenti, la paziente è stata trasferita d’urgenza all’Ospedale di Bressanone per gli accertamenti necessari.
Una volta sul posto, i militari hanno seguito la donna fino al reparto di degenza dell’ospedale, verificandone le condizioni e rassicurando i familiari preoccupati. La paziente è rimasta ricoverata per monitoraggio e terapie, mentre i Carabinieri continuano a mantenere il contatto con i parenti per fornire aggiornamenti.
Questo episodio evidenzia l’importanza della tempestività nelle segnalazioni di emergenza e la capacità di coordinamento tra Carabinieri, Vigili del Fuoco e volontari della Croce Bianca, dimostrando che una risposta rapida può davvero fare la differenza tra vita e morte.



