23 Settembre 2026 ☀ 20°

Agente fuori servizio ferma una rissa con l’accetta a Pergine Valsugana: la richiesta di riconoscimento

Un poliziotto di Trento fuori servizio ha bloccato due fratelli armati di accetta che avevano ferito due persone durante la sagra di Pergine Valsugana. Il suo intervento ha evitato un potenziale linciaggio e conseguenze più gravi; Fratelli d'Italia chiede un riconoscimento ufficiale per il coraggio dimostrato.

Agente fuori servizio ferma una rissa con l’accetta a Pergine Valsugana: la richiesta di riconoscimento

La serata di festa che aveva animato Piazza Gavazzi a Pergine Valsugana si è trasformata in attimi di paura quando due uomini hanno dato il via a un’aggressione brandendo un’accetta. In mezzo al panico, un agente delle Volanti della polizia di Trento, identificato come Nicolò Caromani, era presente fuori servizio e ha deciso di intervenire per contenere la violenza. Il suo tempestivo intervento e la successiva azione delle forze dell’ordine hanno impedito che la situazione degenerasse ulteriormente.

La dinamica dell’aggressione

Secondo le ricostruzioni, i due aggressori — due fratelli di origine tunisina e lavoratori stagionali — avevano prima creato turbamento nei locali del centro, quindi erano tornati armati di una chiave inglese e un’accetta. Hanno colpito almeno due persone, causando ferite al mento e alla schiena: una lesione di circa 7 centimetri e un’altra di circa 5 centimetri. Tra i presenti c’erano famiglie e bambini che partecipavano all’iniziativa gastronomica “Magna e tasi”, trasformando una serata conviviale in una scena di terrore.

La fuga, l’inseguimento e l’arresto

Dopo gli attacchi i due fratelli hanno tentato la fuga a bordo di un’auto, procedendo in contromano e finendo contro motociclette parcheggiate. Uno dei due è sceso dall’auto ed è stato bloccato sul posto mentre l’altro è stato fermato grazie all’intervento numeroso dei carabinieri, giunti dalle stazioni limitrofe e dalla compagnia di Borgo Valsugana. Nell’auto sono stati rinvenuti tre coltelli. Successivamente i due sono stati portati in carcere a Spini di Gardolo in attesa delle procedure giudiziarie.

Il ruolo dell’agente fuori servizio e la reazione politica

Il gesto di Nicolò Caromani ha suscitato immediata attenzione pubblica: intervenire pur non essendo in servizio è stato interpretato da più parti come un esempio di alto senso civico. Intervenire in situazioni di rischio comporta valutazioni complesse, ma in questo caso il suo apporto ha contribuito a limitare i danni e a riportare ordine fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Per la sua scelta di agire è arrivata una nota di ringraziamento da parte del Circolo locale e del gruppo provinciale di Fratelli d’Italia.

La richiesta di riconoscimento

Francesca Gerosa, presidente di Fratelli d’Italia Trentino, insieme al consigliere comunale Kevin Toller, ha chiesto che il comportamento di Caromani riceva un riconoscimento ufficiale. Nella nota si sottolineano valori come responsabilità, solidarietà e appartenenza alla comunità, sostenendo che azioni di questo tipo meritino una menzione istituzionale. Anche il questore di Trento, Nicola Zupo, è stato ringraziato per la gestione dell’episodio.

Conseguenze giudiziarie e implicazioni sociali

Il fascicolo aperto dalla Procura attribuisce ai due fratelli reati che includono lesioni aggravate, minacce aggravate, violenza privata e porto abusivo d’armi. Il pubblico ministero ha valutato la gravità dei fatti e non ha escluso che le accuse possano evolvere in ipotesi più gravi, come il tentato omicidio, a seconda degli accertamenti in corso. L’interrogatorio di convalida e le richieste di misura cautelare sono passaggi previsti nell’iter processuale.

La voce delle istituzioni locali

Il sindaco di Pergine ha definito l’accaduto «di estrema gravità» e ha espresso preoccupazione per ciò che sarebbe potuto accadere in una piazza affollata. Il caso ha rilanciato la proposta di potenziare la presenza dei carabinieri sul territorio tramite l’istituzione di una Tenenza, soluzione che, secondo il municipio, aumenterebbe l’organico e la copertura h24. Il sindaco ha inoltre ribadito il ruolo positivo della maggioranza dei lavoratori stranieri, distinguendo la condotta di pochi individui dalla comunità lavorativa.

La vicenda è stata riportata dalla stampa locale con data del 2 giugno 2026 e continua a sollevare riflessioni su sicurezza, integrazione e responsabilità individuale. Resta aperto il capitolo sul riconoscimento istituzionale per l’agente intervenuto, mentre proseguono le indagini e il percorso giudiziario per i due arrestati.

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