Un lunedì nero per il Trentino, dove due gravi disservizi informatici hanno messo in ginocchio sia il sistema sanitario che le istituzioni locali. La giornata è iniziata con un’anomalia tecnica che ha bloccato il sistema informatico dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS), per poi peggiorare con il taglio accidentale di un cavo di fibra ottica che ha isolato la Guardia di Finanza e la Provincia.
L’anomalia tecnica che ha paralizzato la sanità
Alle 9.10 di ieri mattina, il sistema informatico dell’APSS è andato in tilt a causa di un’anomalia in uno dei firewall gestiti da Trentino Digitale. L’incidente ha reso impossibile per i medici di medicina generale prescrivere farmaci o accedere alle cartelle cliniche, causando gravi disagi ai pazienti. “Non si può lavorare con interruzioni così frequenti”, ha commentato Valerio Di Giannantonio, segretario della Fimmg Trentino.
Gli esperti di Trentino Digitale hanno subito escluso l’ipotesi di un attacco hacker, considerando che la società blocca circa 10-12 attacchi al giorno. L’anomalia è stata risolta in meno di un’ora, ma il danno era già fatto. “Non puntiamo il dito contro persone o uffici”, ha continuato Di Giannantonio, “ma tutta la comunità politica, aziendale e sociale non può attendere oltre una comunicazione ufficiale di intervento risolutivo”.
Il cavo di fibra ottica tranciato in via Vannetti
Nel pomeriggio, un altro incidente ha aggravato la situazione. Una ditta che stava effettuando lavori in via Vannetti a Trento ha inavvertitamente tranciato un cavo di fibra ottica, isolando gli uffici della Guardia di Finanza e della Provincia. “Siamo intervenuti e ci stiamo lavorando”, ha dichiarato Trentino Digitale, annunciando che i lavori si sarebbero conclusi in serata.
Il ripristino dei collegamenti ha richiesto il riallacciamento di centinaia di fibre ottiche, una ad una. “Siamo intervenuti e ci stiamo lavorando”, ha dichiarato Trentino Digitale, annunciando che i lavori si sarebbero conclusi in serata. L’incidente ha causato gravi disagi agli uffici pubblici, già sotto pressione per i precedenti disservizi.
I disagi nella sanità e lo sciopero dei medici
Intanto, i disagi nella sanità continuano. Ieri si è verificato un guasto temporaneo alla Tac dell’ospedale di Borgo Valsugana, acquistata di recente con i fondi del PNRR. Per garantire la continuità dell’assistenza, gli esami programmati sono stati ricollocati sugli ospedali di Trento e Rovereto, nel frattempo sono stati attivati i tecnici.
Per oggi e domani è previsto lo sciopero dei medici di medicina generale, promosso dal sindacato SMI. Le prestazioni saranno garantite attraverso il servizio di Continuità assistenziale (116117). “Ma APSS non ha garantito le sostituzioni dei medici di guardia in sciopero”, attacca il sindacato, che stima un’adesione di circa 6.000 medici.
I sanitari sono sul piede di guerra e per venerdì è fissato un incontro con il presidente Maurizio Fugatti. “Non si può lavorare con interruzioni così frequenti”, ha commentato Di Giannantonio, sottolineando la necessità di una soluzione definitiva ai problemi del sistema informatico.



