In un’operazione lampo, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Riva del Garda hanno messo fine a un traffico di sostanze stupefacenti nell’Alto Garda. L’intervento, avvenuto nel corso di un pattugliamento, ha portato al sequestro di 5,3 kg di hashish e all’arresto di due uomini provenienti da fuori regione.
Un comportamento sospetto attira l’attenzione dei carabinieri
Tutto è iniziato quando i militari hanno notato un’utilitaria provenire dalla frazione di Nago e dirigersi verso il lago. Alla vista della pattuglia, il conducente ha effettuato una manovra repentina, svoltando in una strada secondaria. Questo comportamento insolito ha insospettito i carabinieri, che hanno deciso di seguire il veicolo e bloccarlo poco dopo.
Durante l’identificazione, i due occupanti del veicolo hanno mostrato evidente agitazione e hanno fornito giustificazioni vaghe sulla loro presenza in zona. L’odore resinoso e acre percepito all’interno dell’abitacolo ha spinto i carabinieri a procedere con una perquisizione personale e veicolare.
Il ritrovamento della droga
Nel pozzetto della ruota di scorta, i militari hanno trovato tre borse termiche sigillate contenenti 53 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 5,3 kg. La droga è stata immediatamente sequestrata e i due arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale di Spini di Gardolo.
Un altro arresto per detenzione di stupefacenti
Nello stesso periodo, i carabinieri di Riva del Garda hanno arrestato un giovane del posto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. L’operazione è scaturita dall’osservazione di un insolito via-vai di ragazzi in uno stabile. I militari hanno deciso di procedere con una perquisizione domiciliare, che ha portato al ritrovamento di 7 panetti di hashish e ulteriori 21 dosi per un totale di circa 800 grammi, 117 grammi di marijuana olio e burro aromatizzati alla marijuana, 2 dosi di cocaina un bilancino elettronico di precisione e 215 euro in contanti.
La sostanza stupefacente e il materiale per il confezionamento sono stati posti sotto sequestro e inviati al Lass di Laives per le analisi di rito. Il denaro è stato sequestrato e verrà versato su un libretto infruttifero postale. Il giovane è stato accompagnato alla propria abitazione e sottoposto al regime degli arresti domiciliari.
Entrambi gli arresti sono stati convalidati su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovereto, che ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari per i due uomini e l’obbligo di dimora in uno dei comuni dell’Alto Garda per il giovane.



