In un passo significativo verso la tutela della salute e dei diritti delle persone, le istituzioni del Trentino hanno firmato un nuovo Protocollo d’Intesa per la gestione degli Accertamenti Sanitari Obbligatori (ASO) e dei Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO). Questo accordo, sottoscritto presso il Palazzo della Provincia di Piazza Dante, rappresenta un importante traguardo per garantire efficacia, sicurezza e uniformità territoriale nelle procedure sanitarie obbligatorie.
L’iniziativa è stata promossa dall’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina insieme al Commissario del Governo per la provincia di Trento, Prefetto Isabella Fusiello al presidente del Tribunale di Trento Luciano Spina al presidente del Tribunale di Rovereto Giulio Adilardi alla direttrice per l’integrazione socio sanitaria di Asuit Elena Bravi e al presidente del Consorzio dei Comuni Trentini Michele Cereghini. Anche il Tribunale per i Minori di Trento ha aderito all’intesa.
Un modello operativo condiviso per la tutela della persona
Il Protocollo d’Intesa definisce un modello operativo condiviso che mira a favorire l’applicazione corretta e uniforme delle procedure di ASO e TSO su tutto il territorio provinciale. Questo accordo aggiorna e rivede il quadro di riferimento definito nel 2010, alla luce delle esigenze operative emerse sul territorio e degli esiti del lavoro svolto dal Tavolo di lavoro che ha approfondito le diverse questioni connesse alle procedure sanitarie obbligatorie.
Il documento, che ha validità quinquennale disciplina in modo organico il quadro normativo e tecnico-sanitario di riferimento e le procedure operative per la gestione degli ASO e dei TSO. Definisce le rispettive attività e le forme di collaborazione tra i diversi soggetti istituzionali coinvolti, con l’obiettivo di assicurare una cornice di riferimento chiara e condivisa, con ruoli, funzioni e responsabilità definiti.
I ruoli e gli impegni delle parti coinvolte
Il Protocollo definisce gli impegni dei diversi soggetti firmatari, nel rispetto delle rispettive funzioni e competenze. La provincia autonoma di Trento svolge un ruolo di presidio sull’applicazione delle procedure di intervento e sostiene specifiche attività di formazione rivolte agli operatori dell’ambito sanitario, della Polizia locale e delle Forze dell’ordine.
Il Commissariato del Governo assicura, nei limiti delle risorse disponibili e quando richiesto, il supporto delle Forze dell’ordine nelle fasi di esecuzione delle procedure di ASO e TSO. Il Consorzio dei Comuni Trentini cura le attività di formazione e divulgazione rivolte alle amministrazioni comunali, favorendo la conoscenza e l’applicazione uniforme delle procedure sul territorio.
All’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino spettano, tra gli altri, gli interventi di prevenzione e di educazione sanitaria finalizzati a ridurre il ricorso ai trattamenti sanitari obbligatori, la definizione della modulistica per la gestione delle procedure e l’assicurazione, attraverso il proprio personale, dell’assistenza sanitaria e del supporto necessari nelle diverse fasi degli interventi.
I Tribunali di Trento, Rovereto e per i Minori di Trento garantiscono, attraverso le rispettive strutture e il coinvolgimento dei Giudici tutelari, le attività e le garanzie previste nell’ambito del procedimento, assicurando il corretto svolgimento delle procedure di competenza e il rispetto dei tempi stabiliti dalla normativa.
A supporto dell’attuazione dell’intesa
A supporto dell’attuazione dell’intesa è previsto un Tavolo tecnico convocato dalla Provincia su richiesta di ciascuna delle parti firmatarie, quale sede di raccordo e confronto tra tutti i soggetti coinvolti. Il Tavolo avrà anche il compito di monitorare l’applicazione del Protocollo, verificarne l’attuazione e proporre eventuali interventi di aggiornamento e miglioramento.
La sottoscrizione di questo Protocollo rappresenta un importante passo avanti nella costruzione di un sistema di collaborazione istituzionale stabile e strutturato. Il dialogo costante tra magistratura, servizi sanitari, enti locali e forze dell’ordine costituisce una condizione essenziale per offrire risposte adeguate a situazioni particolarmente delicate e complesse, nelle quali devono convivere esigenze di cura, protezione e garanzia dei diritti individuali.



