Il 22 ottobre la zona alpina del Nord-est ha vissuto una rapida evoluzione meteorologica. Una depressione sul Golfo di Genova, seguita da un fronte freddo, ha scatenato un susseguirsi di fenomeni inusuali per la stagione: piogge diffuse, guizzanti raffiche di vento, fulmini intensi e la prima neve di ottobre a quote medio-basse.
Nel pomeriggio, le piogge più intense si sono concentrate nelle contee esposte a sud, con 85 mm di precipitazioni a Santa Valburga nella Val d’Ultimo. La massa d’aria umida, spinta verso le Alpi, ha alimentato una serie di temporali che hanno prodotto 23 fulmini nella zona di San Genesio, dove è caduta anche della grandine.
Ventate improvvise e calo termico in alta quota
Durante la notte tra mercoledì e giovedì, il fronte freddo ha provocato vento violento: a Salorno le raffiche hanno raggiunto i 76 km/h mentre a Merano si sono registrati picchi di 71 km/h. Parallelamente, le temperature in quota si sono abbassate di 10°C creando le condizioni ideali per la precipitazione nevosa.
Estensione della neve e aree interessate
Il risultato è stato un lieve ma significativo accumulo di neve su tratti che hanno toccato i 1500 metri di altitudine. Le cime dalla zona della Vallelunga nei pressi del Passo di Resia fino all’Alpe di Siusi sono state ricoperte da uno strato nevoso, segno che l’inverno sta iniziando a farsi sentire anche a quote medio-basse.
Il parere del meteorologo provinciale
Il meteorologo provinciale Dieter Peterlin ha precisato che, sebbene i temporali siano rari in questo periodo, non sono assolutamente eccezionali. Inoltre, ha sottolineato che la prima nevicata fino a quote medie è normale per il mese di ottobre. Secondo le sue osservazioni, la situazione attuale non richiede allarmi particolari: “Sì, piove, e sì, c’è il primo anticipo d’inverno alle quote più elevate, ma niente di straordinario”.
Un’allerta estremamente alta per neve/ghiaccio, diffusa su piattaforme digitali, ha suscitato preoccupazione ma è stata smontata dall’esperto, che ha definito la notizia “non corretta”. L’andamento previsto per la giornata successiva indica un miglioramento: le nuvole si diradano, il sole fa capolino e le temperature restano più fresche rispetto al periodo precedente.



