7 novembre 2026 ☁ 10°

Crescita dei fondi pensione in Trentino-Alto Adige: 8 miliardi e più giovani aderenti

A fine 2026 i fondi pensione legati al progetto Pensplan hanno superato gli 8 miliardi, con 374.877 posizioni e un'età media in calo a 40 anni; l'articolo riassume numeri, servizi e le azioni per ridurre il gap previdenziale tra uomini e donne

Crescita dei fondi pensione in Trentino-Alto Adige: 8 miliardi e più giovani aderenti

Il Progetto regionale di welfare complementare Pensplan conferma una fase di espansione: a fine 2026 il patrimonio complessivo dei fondi pensione istituiti in Regione ha raggiunto gli 8 miliardi di euro, segnando un +12% rispetto all’anno precedente. Questi dati sono stati illustrati in conferenza stampa a Trento il 28 maggio 2026 alla presenza dell’assessore regionale alla previdenza complementare, Carlo Daldoss, della presidente di Pensplan Centrum S.p.A., Johanna Vaja, e dell’amministratore delegato, Matteo Migazzi. In questo contesto il termine posizione indica il fascicolo individuale di adesione a un fondo, mentre il concetto di capitale maturato si riferisce alla somma accumulata per quella posizione.

L’andamento registrato mostra un incremento del numero di posizioni gestite pari al +8,8% rispetto al 2026, con un totale di 374.877 posizioni e la gestione di 49.603 aziende. Parallelamente, le attività amministrative evase si attestano su 261.364 pratiche e i contatti con il pubblico—telefonici, via mail e in presenza—sono stati 236.148. Questi volumi confermano l’intensità dell’operatività di Pensplan Centrum S.p.A. e la crescente domanda di informazione e servizi in tema di previdenza complementare.

Trend demografici e divari di genere

Un elemento interessante è il cambiamento nella composizione anagrafica degli aderenti: l’età media è scesa a 40 anni (era 42 nel 2026), grazie anche a un aumento degli iscritti sotto i 20 anni. La partecipazione si presenta sostanzialmente equilibrata: 49,2% uomini e 50,8% donne. Tuttavia permane un divario significativo nel capitale medio accumulato: la media per posizione è di circa 23.500 euro, ma con differenze nette tra sessi—circa 30.400 euro per gli uomini contro 19.800 euro per le donne, valore che evidenzia un gap del 35%.

Cause e implicazioni del divario

Secondo la governance di Pensplan, il gap riflette dinamiche salariali e percorsi professionali differenti che influiscono sulla capacità di accumulo previdenziale. La presidente Johanna Vaja ha richiamato l’attenzione sulla necessità di azioni mirate per ridurre questa discrepanza, mentre l’assessore Daldoss ha sottolineato la credibilità del sistema regionale come fattore che favorisce l’adesione. Il gap previdenziale costituisce non soltanto una questione economica, ma anche un tema di equità sociale che richiede interventi di informazione precoce e politiche di supporto per la carriera femminile.

Servizi, presenza territoriale e sostenibilità economica

Pensplan Centrum S.p.A. offre servizi amministrativi e contabili gratuiti ai sottoscrittori dei fondi partner e dichiara di coprire i relativi costi operativi grazie ai proventi finanziari derivanti dall’investimento del capitale sociale, reinvestendo una parte delle risorse sul territorio a sostegno dell’economia reale. Un elemento distintivo del progetto è la presenza capillare di Pensplan Infopoint: sono 152 sportelli distribuiti in Regione, che garantiscono assistenza e informazione di prossimità. Le sedi operative principali sono a Bolzano e Trento, con servizi anche in modalità virtuale.

Volume dei contatti e attività operative

Nel 2026 i canali di relazione con il pubblico hanno registrato una crescita, con oltre 236.000 contatti e più di 261.000 pratiche amministrative evase. L’ad Matteo Migazzi ha rimarcato come l’azione informativa e il presidio territoriale rappresentino un valore aggiunto per la diffusione della cultura previdenziale, contribuendo anche alla solidità del sistema attraverso una gestione efficiente e sostenibile dei servizi.

Educazione finanziaria e iniziative future

Tra le iniziative che completano il quadro del progetto, spicca il lavoro di educazione finanziaria rivolto alle scuole e ai giovani con l’obiettivo di migliorare le competenze di base e favorire scelte previdenziali consapevoli. Il progetto ha ricevuto il bollino di qualità del Comitato Edufin nel mese di ottobre 2026, un riconoscimento che ne ha certificato l’affidabilità e l’efficacia. In prospettiva, l’impegno dichiarato è di potenziare campagne mirate per ridurre il divario di genere, rafforzare l’adesione giovanile e consolidare la rete di sportelli informativi per sostenere l’intera popolazione regionale.

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