Un grave incendio ha colpito l’area industriale di Termini Imerese una delle zone produttive più importanti della Sicilia occidentale. Le fiamme, divampate nello scorso fine settimana, hanno distrutto interi capannoni e causato danni ingenti alle infrastrutture e al patrimonio di numerose aziende.
La situazione è critica: secondo una prima stima, i danni superano i 25 milioni di euro mettendo a rischio non solo l’attività delle imprese direttamente colpite, ma anche il futuro dell’intera area industriale. Le conseguenze potrebbero essere gravissime per l’occupazione e lo sviluppo del comprensorio.
La richiesta di intervento urgente
Salvo Geraci capogruppo della Lega all’Assemblea regionale siciliana, ha presentato un atto di indirizzo al governo Schifani, sottoscritto da tutti i gruppi del parlamento siciliano. Geraci chiede l’istituzione dello stato di emergenza per l’area colpita.
“È necessario attivare con urgenza interventi che consentano di preservare la continuità dell’attività delle aziende colpite e l’occupazione”, ha dichiarato Geraci. “Chiedo che il governo regionale dichiari lo stato di emergenza al fine di assicurare la sospensione delle scadenze tributarie e degli altri oneri a carico delle aziende dell’area.”
Le conseguenze per le imprese e i lavoratori
L’incendio ha colpito un’area strategica per l’economia locale. L’area industriale di Termini Imerese è infatti una delle più importanti localizzazioni produttive della Sicilia occidentale. La distruzione di capannoni e infrastrutture potrebbe avere ripercussioni a lungo termine.
“L’entità dei danni è tale da mettere in discussione non solo l’attività delle imprese direttamente colpite, ma il futuro stesso dell’area industriale”, ha sottolineato Geraci. “È fondamentale agire rapidamente per evitare il collasso di un intero comparto economico.”
Le autorità locali stanno monitorando la situazione e collaborando con le aziende per valutare i danni e pianificare gli interventi necessari. Nel frattempo, le imprese colpite stanno cercando di riprendere le attività, ma le difficoltà sono molteplici.
Il principio di incendio a Osmannoro
In un altro episodio, un principio di incendio è stato segnalato nel pomeriggio del 27 luglio 2026 alla Baxter in via dell’Osmannoro, a Sesto Fiorentino. Fortunatamente, i vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente, circoscrivendo il rogo e impedendo che le fiamme si diffondessero all’interno degli edifici.
Non ci sono state persone coinvolte e i danni si sono limitati alla struttura esterna del sito industriale. I tecnici hanno effettuato monitoraggi immediati sulla qualità dell’aria e dell’acqua, confermando l’assenza di sostanze nocive nei pressi dell’area interessata.
La direzione dell’azienda ha collaborato con le autorità intervenute e ha annunciato verifiche approfondite sulle condizioni strutturali per escludere eventuali criticità residue. Il Comune di Sesto Fiorentino continua a monitorare la situazione insieme agli enti competenti.



