Il consiglio comunale di Lavis ha approvato, a firmare da parte del primo cittadino Luca Paolazzi, un’ordinanza che vieta l’uso di fuochi d’artificio, petardi, razzi e altri articoli pirotecnici all’interno dei centri abitati. La misura, valida per le festività di fine ottobre e di fine anno, nasce da una crescente preoccupazione per gli incidenti domestici, il rumore e i rischi di incendio in un periodo caratterizzato da siccità prolungata. La decisione è stata comunicata subito ai residenti, che hanno ricevuto indicazioni precise sui periodi di divieto e sulle sanzioni previste per chi non si conforma.
Il provvedimento si colloca in un più ampio dibattito nazionale sulla riduzione dei rischi legati ai articoli pirotecnici. Negli ultimi anni, le autorità locali hanno registrato un aumento di infortuni domestici, danni al patrimonio pubblico e lamentele per il rumore molesto, soprattutto da parte di persone con neurodivergenze o disturbi sensoriali. Lavis, con una popolazione sensibile a questi fattori, ha deciso di intervenire in maniera preventiva, puntando a garantire tranquillità durante le celebrazioni più rumorose dell’anno.
Date di applicazione del divieto
Il provvedimento si articola in due finestre temporali precise. Il primo intervallo parte dal 30 ottobre, ore 12:00, e si chiude alla mezzanotte del 2 novembre. Durante questi tre giorni il comune proibisce qualsiasi accensione o lancio di fuochi d’artificio, includendo esplicitamente Halloween e Ognissanti. L’obiettivo è limitare il rumore improvviso che può disturbare chi vive in condizioni di iper-sensibilità, ma anche ridurre il rischio di incendi in aree urbane dove la vegetazione secca è più vulnerabile.
Periodo di Halloween e Ognissanti
Nel contesto di Halloween, la tradizione dei “trick-or-treat” è spesso accompagnata da esplosioni di petardi, creando fastidi per i più piccoli e per gli animali domestici. Il divieto punta a sostituire questi suoni con alternative più silenziose, come decorazioni luminose o giochi di luce, favorendo una festa più inclusiva. La normativa specifica che anche i mortaretti di dimensioni ridotte sono soggetti al divieto, così da eliminare ogni possibilità di confusione legale.
Natale, Capodanno ed Epifania
Il secondo blocco di tempo copre il periodo natalizio, iniziando dal 30 dicembre, ore 12:00, e si estende fino alla mezzanotte del 6 gennaio 2027. In queste date includono le celebrazioni di Natale, Capodanno ed Epifania, periodi tradizionalmente associati a effetti pirotecnici. L’ordinanza, quindi, vieta qualsiasi utilizzo di petardi o fuochi d’artificio, per proteggere sia gli abitanti che l’ambiente circostante da potenziali incendi, soprattutto in un contesto di siccità prolungata.
Le ragioni espresse dal sindaco Luca Paolazzi
Il sindaco ha sottolineato che la decisione è motivata da una duplice esigenza di sicurezza e tranquillità. “Vogliamo tutelare innanzitutto le persone: sia chi utilizza questi prodotti, esponendosi al rischio di incidenti, sia chi si trova nelle vicinanze o subisce il frastuono”, ha dichiarato Paolazzi. Ha aggiunto che la misura è particolarmente importante per chi, a causa di condizioni personali, neurodivergenze o disturbi specifici, è più vulnerabile ai rumori improvvisi. L’attenzione si estende anche agli animali da compagnia e all’ambiente, dove il pericolo di incendi è aumentato dalla siccità.
Sanzioni previste e appello alla cittadinanza
Chi infrange l’ordinanza rischia una multa variabile tra 25 e 150 euro. L’ammontare più alto è riservato ai casi più gravi, come l’uso di grandi quantità di polvere o il danno a terzi. Il comune ricorda, però, che anche al di fuori dei periodi di divieto, i cittadini sono invitati a un uso responsabile dei prodotti pirotecnici, rispettando le norme vigenti e il diritto delle persone al riposo. L’appello finale del sindaco è un invito a celebrare in maniera sicura e rispettosa, garantendo che la festa non diventi fonte di pericolo o disagio per la comunità.



