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Encefalite da zecca: la tragica storia di Gianna Sommavilla

Gianna Sommavilla, 76enne di Ziano di Fiemme, è morta a causa di un'encefalite da zecca contratta durante una passeggiata. Scopri i dettagli di questa tragica vicenda e come prevenire i morsi di zecca.

Encefalite da zecca: la tragica storia di Gianna Sommavilla

Una passeggiata nei prati di Ziano di Fiemme si è trasformata in una tragedia per Gianna Sommavilla, 76enne che ha perso la vita a causa di un’encefalite da zecca. Il morso del piccolo parassita, avvenuto l’8 giugno, ha innescato una serie di complicazioni che hanno portato al decesso della donna dopo un mese di agonia.

La vicenda di Gianna Sommavilla ha scosso la comunità locale e ha riportato l’attenzione su un pericolo spesso sottovalutato: le malattie trasmesse dalle zecche. In Trentino, come in molte altre regioni, questi piccoli parassiti rappresentano una minaccia concreta per la salute pubblica.

La tragica vicenda di Gianna Sommavilla

Gianna Sommavilla, docente e assistente di laboratorio all’Istituto d’arte ladina, era una figura molto conosciuta in Val di Fiemme. Faceva parte degli Shützen un’associazione che si ispira alle tradizioni e ai valori dei tiratori tirolesi. Il suo impegno e la sua dedizione hanno lasciato un segno profondo nella comunità.

Il morso della zecca è avvenuto durante una passeggiata nei prati vicino alla sua abitazione. I primi sintomi sono comparsi poche ore dopo, costringendo i familiari a portare Gianna all’ospedale di Cavalese. Nonostante le cure immediate e il trasferimento d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento, il quadro clinico della donna si è progressivamente aggravato.

L’encefalite da zecca, nota anche come TBE (encefalite da virus della tick-borne encephalitis), è una malattia virale acuta che aggredisce il sistema nervoso centrale. Nel caso di Gianna Sommavilla, l’infezione ha causato danni cerebrali irreversibili, portando al decesso il 10 luglio.

Il ricordo di una vita dedicata alla comunità

La Schützenkompanie Ladins de Fasha ha ricordato Gianna Sommavilla come una presenza costante ed importante per tutti loro. “È con profondo dolore che comunichiamo la prematura scomparsa della nostra Marketenderin”, si legge in una nota dell’associazione. “Da 30 anni all’interno della Compagnia, è sempre stata una presenza costante ed importante per tutti noi, facendo scuola alle donne entrate nella Compagnia nel corso degli anni.”

Gianna Sommavilla lascia due figli, Pierangelo e Margherita. I funerali si sono tenuti il 13 luglio nella chiesa di Moena, un ultimo saluto alla donna che ha dedicato la sua vita alla comunità e alla tradizione.

Il rischio delle zecche in Trentino

Il caso di Gianna Sommavilla non è isolato. In Trentino, come in molte altre regioni, le zecche rappresentano una minaccia concreta per la salute pubblica. Questi piccoli parassiti possono trasmettere diverse malattie, tra cui la malattia di Lyme e l’encefalite da zecca.

Secondo i dati dell’Asuit dal 2000 al 2026 sono stati registrati 372 casi di malattia di Lyme in provincia, con una media di 17 casi all’anno. Per quanto riguarda l’encefalite da zecca, i casi registrati sono stati 204, con una media annuale di 9,7 eventi. Negli ultimi cinque anni, la media annuale è raddoppiata con 23,2 casi.

Le zecche vivono prevalentemente nel sottobosco umido e nei prati erbosi, ma a causa dell’aumento delle temperature possono essere presenti anche nelle aree verdi dentro e in prossimità dei centri urbani. Con la stagione estiva, la presenza di questi parassiti aumenta sensibilmente, così come il rischio di infezioni.

Sintomi e prevenzione

L’encefalite da zecca può colpire sia adulti che bambini. Il periodo di incubazione va dai quattro ai 28 giorni, con una media di circa 8 giorni dal morso. Nel 70% dei casi, l’infezione è asintomatica o si manifesta con sintomi poco rilevanti. Nel restante 30% dei casi, dopo 3-28 giorni dal morso, si ha una prima fase con sintomi similinfluenzali.

Nel 10-20% di questi casi, dopo un intervallo senza sintomi di 8-20 giorni, inizia una seconda fase caratterizzata da segni di coinvolgimento del sistema nervoso centrale. Nei bambini, la malattia tende ad essere più lieve, mentre la mortalità è mediamente dell’1-5%.

Per prevenire i morsi di zecca, è importante seguire alcune precauzioni. Quando ci si reca a fare escursioni in montagna e camminate nei boschi, è consigliabile passare sui sentieri ed evitare il contatto diretto con le piante o l’erba. Vestirsi con abiti coprenti, di colori chiari, e usare repellenti a base di Deet sulla pelle può ridurre il rischio di essere punti.

Verificare a fine gita la presenza di zecche è fondamentale. Le punture non sono dolorose, per questo non sempre si riescono a individuare subito. Rimuovere la zecca il prima possibile e monitorare la comparsa di eventuali sintomi è essenziale per prevenire complicazioni.

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