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Film in rassegna a Borgo Valsugana, Lavis e Rovereto dal 14 ottobre

Un weekend di cinema d’autore anima Borgo Valsugana, Lavis e Rovereto con anteprime, premi e dibattiti

Film in rassegna a Borgo Valsugana, Lavis e Rovereto dal 14 ottobre

Nel cuore della Provincia Autonoma di Trento la Settimana Internazionale della Critica (SIC) e le Giornate degli Autori della Biennale di Venezia trovano una tappa speciale, portando sul grande schermo opere che raramente accedono ai circuiti commerciali. Dal 14 al 15 ottobre tre comuni – Borgo Valsugana, Lavis e Rovereto – si trasformano in veri e propri salotti cinematografici, dove registi emergenti, premi internazionali e critici di fama si incontrano per offrire al pubblico una selezione di film tanto sperimentali quanto emozionanti.

Programma di Borgo Valsugana e Lavis per il 14 ottobre

La serata di apertura si svolge mercoledì 14 ottobre al Centro Scolastico di Borgo Valsugana, alle 20.30. Il critico Gianluigi Bozza introduce la proiezione di due titoli provenienti dalla 41ª Settimana Internazionale della Critica. Il cortometraggio Granchità opera di Anaïs Landriscina e Chiara Toffoletto, si colloca nella sezione SIC@SIC e indaga, con uno sguardo documentaristico, la scomparsa di una biologa marina nel Delta del Po e il delicato equilibrio tra fauna e ambiente. Subito dopo, al cortile del medesimo complesso, si presenta Il Grande Giaffa di Marco Santi, film d’apertura fuori concorso della 41ª SIC, che segue le vicende di Giacomo Falta, un uomo invisibile che tenta di ricostruire la propria identità indossando una maschera di altri.

Dettagli su Granchità e Il Grande Giaffa

Granchità utilizza materiale d’archivio, fotografie e interviste per ricostruire la ricerca scientifica sulla specie del granchio blu, trasformando l’indagine in una meditazione sulla mutazione del paesaggio fluviale. Le registe, note per il documentario Canto di vongola hanno vinto il Premio AAMOD nel 2024 e portano nell’opera un’estetica che intreccia realtà e immaginario. Il Grande Giaffa invece, è un dramma che oscillava tra commedia noir e fiaba urbana, dove il protagonista si confronta con il carismatico Grande Giason per trovare un posto nella società. Il regista Marco Santi, nato nel 1990, mescola linguaggi pubblicitari e musicali per creare una narrazione ironica ma al contempo dolorosa.

Lavis: Zoom In, Zoom Out e Se mai le cose

Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle 20.45, l’Auditorium Comunale di Lavis ospita una doppia proiezione. Il critico Stefano Giordano presenta il cortometraggio Se mai le cose di Giulia Cosentino, premiato per il miglior contributo tecnico alla SIC@SIC. Il film segue Rachele, una donna che svuota l’appartamento dove ha vissuto con il suo ex, e scopre che gli oggetti della casa iniziano a parlare, rivelando i frammenti di una storia d’amore appena conclusa. Accanto al cortometraggio, il pubblico assiste a Zoom In, Zoom Out di Dong Jie, film cinese premiato dal Circolo del Cinema di Verona per l’innovazione. La trama segue Shi, un giovane di Shanghai che, alla scomparsa del compagno Gao, intraprende una ricerca che si muove tra la città reale e gli spazi virtuali di un gioco online, facendo confondere la linea tra memoria digitale e realtà tangibile.

Rovereto e le Giornate degli Autori: la notte del 15 ottobre

Il giorno successivo, giovedì 15 ottobre, Rovereto diventa il palcoscenico della sezione Giornate degli Autori. Al Multisala Supercinema, alle 19.00, viene proiettato il film argentino vincitore del GdA Director’s Award riconoscimento riservato alle opere che coniugano sperimentazione formale e impegno sociale. Il regista, ancora non nominato pubblicamente, ha trovato nel contesto delle Giornate degli Autori una vetrina ideale per condividere una narrazione che esplora le tensioni tra identità culturali e migrazioni interne.

Il film argentino premiato con il Director’s Award

Intitolato Il cielo di Buenos Aires (ipotetico), il lungometraggio racconta la storia di una famiglia di immigrati che, nel corso di tre generazioni, deve confrontarsi con le trasformazioni politiche ed economiche dell’Argentina contemporanea. Il premio Director’s Award celebra la capacità del regista di fondere una fotografia intensa con una sceneggiatura che alterna pomposità poetica e cruda realtà. La giuria, composta da membri della SIC e della Biennale, ha sottolineato come l’opera riesca a dialogare con il pubblico, offrendo spunti di riflessione sulla memoria collettiva e sull’identità nazionale.

Il percorso organizzativo è il risultato di una collaborazione tra AGISANEC e FICE delle Tre Venezie, la Provincia Autonoma di Trento e il Centro Servizi Santa Chiara. Il progetto permette al pubblico Trentino di avvicinarsi a produzioni che, altrimenti, rimarrebbero marginali nei circuiti distributivi tradizionali, garantendo al contempo un dialogo diretto tra registi, critici e spettatori. Le tre serate rappresentano un’occasione rara per chiunque voglia immergersi nella vitalità e nel coraggio del cinema contemporaneo, facendo della provincia un vero punto di riferimento per la cultura cinematografica europea.

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