Il sabato 19 settembre 2026, sul Cimon della Pala a oltre 3.000 metri di quota, è stato celebrato l’inaugurazione del nuovo bivacco Fiamme Gialle. La cerimonia, ufficializzata dal Generale di Brigata Sergio Lancerin, comandante della Scuola Alpina della Guardia di Finanza, ha visto la benedizione del nuovo manufatto, la scopertura della targa commemorativa e numerosi interventi istituzionali. Il gesto chiude un ciclo di rinnovamento iniziato più di cinquant’anni fa, quando il bivacco originale fu eretto nel 1967, diventando un punto di riferimento per le operazioni di Soccorso Alpino nella zona di San Martino di Castrozza.
Nel corso della giornata, il pubblico ha potuto osservare da vicino la struttura, ma gli esperti hanno ricordato che un bivacco è un rifugio di emergenza destinato principalmente a scalatori esperti, non a semplici turisti o influencer. Il messaggio è stato chiaro: la montagna richiede preparazione, rispetto e, soprattutto, la presenza di guide alpine qualificate per evitare rischi inutili.
Il progetto architettonico: modularità e rispetto del paesaggio
Il nuovo bivacco è frutto di un concorso di progettazione promosso dalla Sezione CAI Fiamme Gialle. Il progetto vincitore, elaborato dall’architetto trentino Raffaele Cetto propone una soluzione modulare e prefabbricata, realizzata con materiali sostenibili e transportabili con facilità. L’idea era quella di creare una struttura compatta che migliorasse la qualità degli spazi garantendo allo stesso tempo una perfetta integrazione con il paesaggio dolomitico.
La collaborazione è stata decisiva: oltre al CAI, hanno partecipato la Scuola Alpina della Guardia di Finanza la provincia di Trento i comuni di Primiero San Martino di Castrozza e di Predazzo la Magnifica Comunità di Fiemme e i Consorzi BIM Adige e Brenta. Tutti hanno contribuito al finanziamento e alla realizzazione della struttura, dimostrando un forte impegno collettivo verso la sicurezza in alta quota.
L’eredità del bivacco storico e la sua nuova casa al MUSE
Il bivacco originario, installato sul Cimon della Pala nel 1967, è stato smantellato con grande cura e trasferito alla terrazza del MUSE – Museo delle Scienze di Trento. L’allestimento permette ai visitatori di conoscere la storia del presidio alpino, mantenendo viva la memoria di decenni di soccorsi e di attività formativa della Guardia di Finanza. Il volume “Il nuovo bivacco modello Fiamme Gialle” – curato da Gabriele Tisi e Davide Fusari – documenta l’intero percorso, dalla fase concorsuale alla realizzazione dei tre bivacchi.
Durante la presentazione del libro, il Generale Lancerin ha sottolineato come i bivacchi rappresentino un “impegno collettivo di cura verso la montagna”, mentre Antonio Montani, presidente del Club Alpino Italiano ha ricordato che tali strutture sono destinate agli alpinisti esperti e non a escursionisti inesperti. Le



