Giovedì 3 settembre, la frazione di Pietramurata, nel comune di Dro, è stata teatro di una manifestazione antifascista di grande partecipazione. Oltre mille persone hanno sfilato per le strade per protestare contro il raduno neonazista ‘Ritorno a Camelot’, organizzato dall’estrema destra all’Hotel Ciclamino. La protesta ha visto la presenza di numerosi esponenti politici, amministratori locali e rappresentanti sindacali, uniti nel ribadire i valori di democrazia e rispetto.
Una manifestazione pacifica e partecipata
Il corteo, partito da piazza Mercato, si è snodato attraverso la frazione sotto la stretta sorveglianza delle forze dell’ordine, che hanno predisposto un imponente dispositivo di sicurezza per mantenere separati i manifestanti dall’area dell’Hotel Ciclamino. Nonostante la netta contrapposizione tra le due iniziative, non si sono registrati incidenti né momenti di particolare tensione. La manifestazione è stata caratterizzata da slogan e canzoni, con una forte presenza di giovani.
Le voci delle istituzioni
La sindaca di Dro, Ginetta Santoni, ha dichiarato con fermezza la propria contrarietà a ogni forma di estremismo, riaffermando l’adesione ai principi fondamentali della Costituzione italiana. ‘Con orgoglio ribadiamo i valori che contraddistinguono la comunità trentina da sempre’, ha affermato. Anche il presidente del Consiglio provinciale di Trento, Claudio Soini, ha sottolineato l’importanza di ribadire i valori di democrazia e autonomia, portando solidarietà alla comunità di Pietramurata.
La posizione della Provincia Autonoma di Trento
L’assessora provinciale Giulia Zanotelli ha ribadito che ‘il Trentino respinge questa iniziativa e le ideologie alla base’. La presenza di esponenti istituzionali testimonia l’impegno della Provincia nel contrastare ogni forma di estremismo. Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha ricordato l’importanza di celebrare gli 80 anni della Repubblica e della riconquista della democrazia, sottolineando la necessità di manifestare democraticamente e pacificamente per la Costituzione.
Le critiche al governo
Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde, ha criticato aspramente il governo Meloni per aver autorizzato l’incontro tra neonazisti. ‘Il ministro Piantedosi ha commesso un errore dimostrando la vera faccia di questo governo’, ha affermato Bonelli, riferendosi al network Blood & Honour, dichiarato organizzazione terroristica dal governo britannico. Bonelli ha sottolineato che l’incontro andava vietato per la legge Mancino, in quanto promuoveva apologia di razzismo e istigazione all’odio razziale.
I messaggi della Diocesi e delle ACLI
La Diocesi di Trento ha ribadito il valore irrinunciabile della dignità di ogni persona, del rispetto delle differenze e della pace, condannando ogni ideologia fondata sull’odio e sulla discriminazione. Anche le ACLI trentine hanno espresso la loro solidarietà, sottolineando l’importanza di testimoniare i valori dell’Autonomia e dell’autogoverno, della cooperazione e del mutualismo. Don Cristiano Bettega ha affermato che ‘la libertà di espressione è una conquista della società civile contemporanea, ma i valori fondanti della Costituzione non possono essere messi in discussione da ideologie che rischiano di propugnare discriminazione e violenza’.
La manifestazione di Pietramurata ha rappresentato un momento di unità e di fermezza contro ogni forma di estremismo, ribadendo i valori di democrazia, rispetto e solidarietà che contraddistinguono la comunità trentina.



