La ventunesima edizione della campagna di monitoraggio sulle acque lacustri ha prodotto un quadro misto per i bacini trentini: su 10 punti monitorati nei laghi della Serraia, di Caldonazzo e di Levico, 8 rientrano nei limiti di legge mentre 2 sono stati classificati come fortemente inquinati. L’attività di controllo del 2026 ha fotografato qualità microbiologica e alcuni parametri chimico-fisici che richiedono attenzione in specifiche aree.
Risultati per il Lago della Serraia e parametri chimico-fisici
Nel Lago della Serraia quattro punti campionati nel Comune di Baselga di Pinè (TN) — tra cui la spiaggia del lido in zona pontile, il torrente Fos Grant (località Paludi di Sternigo), il torrente Silla e la località Alberon — sono risultati tutti entro i limiti di legge per le concentrazioni di Escherichia coli e enterococchi intestinali. Si segnala un miglioramento del tratto del torrente Fos Grant rispetto alle rilevazioni precedenti.
Analisi chimico-fisiche e indicatori di qualità
Oltre alle analisi microbiologiche, sono stati considerati parametri come temperaturapHazoto ammoniacaleazoto nitricoazoto nitrosofosforo totale e fosfati. I valori di azoto risultano entro i limiti stabiliti per la valutazione delle acque interne secondo il DM 56/2010. Per i fosfati — per i quali non esistono limiti legislativi fissi ma si usa spesso come riferimento il valore di 0,03 mg/litro — i rilevamenti sono sotto tale soglia. Il fosforo totale resta nei limiti della normativa nazionale sullo stato ecologico dei laghi, anche se in alcuni punti si osservano lievi scostamenti rispetto ai valori di fondo che meritano attenzione di sorveglianza.
Allarme microbiologico al Lago di Levico
Il monitoraggio 2026 è tornato a osservare il Lago di Levico dopo controlli datati 2008. I due punti campionati — uno in corrispondenza del bosco Alfeo Pedrotti in località Barucchelli e l’altro su una spiaggia libera nel Comune di Levico Terme (TN) — sono risultati fortemente inquinati con concentrazioni di enterococchi intestinali che superano il doppio dei limiti di legge. Valori di tale entità possono indicare la possibile presenza di liquami, scarichi non depurati o infiltrazioni agricole anche se l’ipotesi maggiormente considerata è l’influenza di eventi meteorici verificatisi nei giorni precedenti i prelievi.
I parametri chimico-fisici per il Lago di Levico, invece, non hanno mostrato criticità rilevanti: i valori misurati sono risultati al di sotto delle soglie di riferimento, il che evidenzia una discrepanza tra qualità microbiologica e indicatori chimico-fisici che richiede ulteriori accertamenti e ripetizioni dei campionamenti.
Stato del Lago di Caldonazzo e punti monitorati
Per il Lago di Caldonazzo sono stati esaminati quattro punti distribuiti tra Calceranica al LagoPergine Valsugana e Tenna la spiaggia libera Al Pescatore la spiaggia a sud della foce del Mandola nella località Penisola Verde la spiaggia San Cristoforo e la spiaggia di Tenna. Tutti i campioni microbiologici raccolti sono risultati entro i limiti di legge confermando il trend osservato nei monitoraggi precedenti (2007 e 2008) nelle stesse aree. Dal punto di vista chimico-fisico non emergono criticità significative, fatta eccezione per la spiaggia di Tenna dove il fosforo totale si colloca in una condizione che, pur conforme ai valori normativi per la classificazione dello stato ecologico, indica uno stato non ottimale della qualità delle acque e la necessità di vigilanza su questo parametro.
Sul piano istituzionale e comunicativo, il portavoce della campagna ha ricordato che “I laghi del Trentino sono da sempre sinonimo di eccellenza per la qualità delle loro acque” ma ha aggiunto che i due punti critici a Levico “meritano un approfondimento” e che è necessario vigilare sui valori di fosforo totale rilevati alla Serraia e a Caldonazzo. Il vicepresidente del Circolo territoriale ha sintetizzato il quadro osservando che “I dati di giugno ci consegnano laghi complessivamente in salute accettabile” e ha richiamato l’urgenza di interventi concreti, come l’accelerazione dell’iter per il bioparco alla Serraia e la ripetizione delle analisi microbiologiche al Lago di Levico.



