L’Italia si trova attualmente sotto l’influenza di un’ondata di caldo africano che sta trasformando le città in forni roventi. Le temperature stanno raggiungendo livelli record, con notti tropicali che rendono il clima insopportabile. Questo fenomeno, noto come bolla sahariana sta causando un forte disagio fisiologico e mettendo a dura prova la resistenza delle persone.
Il caldo intenso non dà tregua, soprattutto al Centro-Nord, dove le temperature stanno raggiungendo picchi di 37-38°C. Anche il Sud non è risparmiato, con aree interne che registrano temperature simili. La situazione è destinata a peggiorare, con l’arrivo di una massa d’aria continentale tropicale che potrebbe portare temperature ancora più elevate.
L’anticiclone africano e le sue conseguenze
Al momento, il Nord Italia non è sotto il cuore dell’anticiclone africano, che si trova tra Spagna e Francia, ma risente di un secondo massimo di alta pressione sull’Europa centrale. Questo sta causando l’arrivo di una massa d’aria di tipo tropicale trasformata (xT), che mantiene caratteristiche molto calde e secche. Questa situazione sta portando a un caldo torrido e persistente, un fenomeno raro che in passato è stato registrato solo durante le estati del 2003, 2017 e 2026.
Le previsioni indicano che la situazione peggiorerà ulteriormente a fine mese, con l’arrivo di una massa d’aria continentale tropicale (cT). Questa bolla rovente e ultra-secca potrebbe portare temperature fino a 40°C, causando un forte disagio fisiologico e mettendo a dura prova la salute delle persone.
Le temperature record in Europa
Non solo in Italia, ma in tutta Europa si stanno registrando temperature record. Il Regno Unito ha registrato la temperatura più alta nel mese di giugno da quando si compiono le rilevazioni, con il termometro salito a 35,7 gradi a Charlwood nel Surrey. Anche la Francia e la Germania stanno registrando temperature elevate, con picchi fino a 40°C.
In Spagna, l’ondata di caldo estremo ha già causato due vittime e un aumento significativo degli interventi sanitari. Le temperature stanno raggiungendo livelli record, con punte di 44,5 gradi nelle province di Cordoba, Cadice e Almeria. Anche in Francia, il caldo sta causando problemi, con scuole e uffici chiusi e un aumento dei decessi per annegamento.
Le città più colpite
Tra le città più colpite dall’ondata di caldo c’è Firenze, che si conferma una delle realtà più torride d’Italia. I dati elaborati dal servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare hanno indicato per Firenze una massima di 38 gradi lunedì 22 giugno, con valori ancora molto elevati anche nei giorni successivi. Anche altre città come Milano, Grosseto, Orvieto, Castel Guelfo di Bologna, San Benedetto Po e Bauladu stanno registrando temperature elevate.
Per affrontare il caldo, le indicazioni principali sono quelle diffuse dal Ministero della Salute e dalla protezione civile. È importante evitare di uscire nelle ore più calde, bere acqua con regolarità, preferire pasti leggeri e schermare le finestre esposte al sole. Particolare attenzione va riservata ad anziani, bambini piccoli, persone fragili o con patologie croniche.



