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Recuperati 50mila euro a Vipiteno: sventata truffa del finto carabiniere

Una coppia di coniugi è stata vittima di una truffa del finto carabiniere, ma l'intervento tempestivo dei militari ha permesso di recuperare l'intera somma.

Recuperati 50mila euro a Vipiteno: sventata truffa del finto carabiniere

Una coppia di coniugi di Vipiteno ha rischiato di perdere 50mila euro a causa di una truffa del finto carabiniere. Grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri di Vipiteno il denaro è stato recuperato e due persone sono state denunciate alla Procura di Bolzano per truffa aggravata in concorso.

Il raggiro del finto carabiniere

La vicenda è iniziata nel pomeriggio di metà giugno 2026 quando i coniugi hanno ricevuto un messaggio che segnalava una presunta operazione bancaria sospetta. Poco dopo, sono arrivate diverse telefonate da parte di un falso appartenente all’Arma dei Carabinieri.

Il truffatore ha convinto le vittime a disporre un bonifico istantaneo da 50mila euro verso un conto corrente indicato, sostenendo che fosse necessario per mettere in sicurezza i loro risparmi. La coppia, spaventata, ha eseguito il bonifico senza sospettare nulla.

L’intervento dei Carabinieri

Quando i coniugi si sono resi conto dell’inganno, si sono rivolti immediatamente ai Carabinieri di Vipiteno. La denuncia tempestiva ha permesso ai militari di attivare le procedure d’urgenza e di contattare l’istituto di credito.

È stato disposto il sequestro preventivo d’urgenza della somma, insieme alla richiesta di blocco amministrativo del conto corrente. Nonostante il trasferimento fosse stato eseguito con modalità istantanea, i 50mila euro sono stati vincolati prima che gli indagati potessero entrarne in possesso.

Le denunce e il recupero del denaro

Le indagini hanno permesso di individuare due persone, denunciate in stato di libertà per truffa aggravata in concorso. Le somme sequestrate potranno essere restituite alle vittime al termine delle procedure previste dall’Autorità giudiziaria.

Per gli indagati resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Questo caso sottolinea l’importanza di verificare sempre l’identità di chi contatta e di rivolgersi alle autorità competenti in caso di dubbi.

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