La curia arcidiocesana di Trento ha annunciato una serie di cambi di incarico che riguardano numerosi sacerdoti e le rispettive unità pastorali. Le nomine, che entreranno in vigore nei prossimi mesi, ripartiscono responsabilità pastorali, compiti formativi e ruoli giudiziari all’interno della diocesi, coinvolgendo comunità sparse tra valle e città.
Nel complesso provvedimento emergono due tendenze: la conferma di alcuni incarichi a carattere formativo e giudiziario e lo spostamento di parroci tra unità pastorali montane e centri urbani. Di seguito il quadro dettagliato dei trasferimenti e delle nuove attribuzioni.
Nomine con funzioni di curia e formazione
Tra gli incarichi di curia, spicca la nomina di Don Tiziano Telch attualmente rettore del Seminario e vicario episcopale per la formazione del clero, che assumerà anche il compito di vicario episcopale per il clero e la guida delle parrocchie dei Santi Pietro e Paolo e di San Martino. Questa scelta unisce la responsabilità formativa con un mandato parrocchiale diretto, consolidando il legame tra formazione sacerdotale e ministero pastorale.
Parallelamente, Don Luca Tomasi dottorando in diritto canonico, riceve la nomina a parroco dell’unità pastorale Vigolana – Santa Paolina (Bosentino, Vattaro e Vigolo Vattaro) e sarà chiamato a svolgere il ruolo di giudice presso il Tribunale ecclesiastico regionale triveneto, combinando ricerca accademica e servizio giudiziario.
Trasferimenti tra unità pastorali e parrocchie
Le rotazioni territoriali coinvolgono numerose comunità. Don Roberto Lucchi lascerà la guida delle parrocchie dei Santi Pietro e Paolo e di San Martino per diventare parroco dell’unità pastorale Santi Sisinio, Martirio e Alessandro che comprende Dro, Drena e Ceniga. In continuità con questo spostamento, Don Stefano Anzelini finora alla guida di quella stessa unità pastorale, è stato nominato parroco di un vasto territorio in alta valle: Vermiglio, Castello di Pellizzano, Pellizzano, Mezzana, Ortisé-Menas, Ossana, Termenago e Passo del Tonale, oltre all’unità pastorale della Val di Peio (Celentino, Celledizzo, Cogolo, Comasine e Peio).
Nel comprensorio della Val di Sole si registra lo spostamento di Don Enrico Pret che lascia le comunità locali per assumere la responsabilità dell’unità pastorale della Valle di Ledro comprendente Pieve di Ledro, Bezzecca, Biacesa, Concei, Molina, Prè, Tiarno di Sopra e Tiarno di Sotto. Questo trasferimento riordina la presenza sacerdotale tra due realtà montane con differenti esigenze pastorali.
Altri movimenti significativi
Don Rodolfo Pizzolli già parroco di San Giuseppe e San Pio X, aggiunge alla sua responsabilità anche la parrocchia di San Carlo. Don Federico Andreolli che guida l’unità pastorale Lagarina delle Sette Chiese (Isera, Lenzima, Marano d’Isera e Patone), entrerà inoltre a capo delle parrocchie di Pomarolo, Savignano e Nomi. Allo stesso tempo, Don Ferdinando Pircali manterrà la guida dell’unità pastorale Divina Misericordia e assumerà anche la responsabilità delle parrocchie di Romallo e Tregiovo.
Don Francesco Scarin già parroco ad Arco con responsabilità su più comunità (San Giorgio, Bolognano, Massone e San Martino), assume anche la conduzione dell’unità pastorale Romarzollo (Chiarano, Varignano e Vigne), consolidando la sua presenza pastorale nell’area. Infine, Don Matteo Moranduzzo si trasferisce nel ruolo di vicario parrocchiale a Riva del Garda dopo l’esperienza a Pergine Valsugana.
Incarichi specifici e collaborazioni pastorali
Alcune nomine riguardano assistenze ospedaliere e ruoli di supporto nelle zone pastorali. Don Michele Canestrini finora attivo come collaboratore nella zona pastorale Alto Garda e Valli dei Laghi e come assistente spirituale dell’ospedale di Arco, diventerà assistente spirituale dell’ospedale di Rovereto. Don Paolo Vigolani parroco di Mattarello e Valsorda, affianca al ministero parrocchiale l’impegno di dottorando in teologia spirituale.
Altre scelte riorganizzano la presenza dei sacerdoti nelle zone pastorali: Don Giorgio Gabos si trasferisce come collaboratore nella zona pastorale delle Giudicarie con residenza a Roncone; Don Carlo Speccher diventa collaboratore della zona pastorale di Trento con residenza in città; Don Lino Zatelli entra come collaboratore nella zona pastorale Rotaliana – Terre d’Avisio – Paganella risiedendo a Zambana e mantenendo l’incarico di cappellano della Polizia di Stato. Infine, Don Enrico Setti lasciata la guida di Pomarolo, Savignano e Nomi, passa a essere collaboratore nella zona pastorale Vallagarina mentre Don Mario Ferrari già parroco di Tregiovo e Romallo, trasferirà la sua residenza a Revò.
Tra le nuove presenze estere nel territorio diocesano, la comunità dell’unità pastorale Papa Giovanni XXIII (Varone, Campi di Riva, Cologna-Gavazzo, Pranzo, Tenno e Ville del Monte) accoglierà Padre Salustino Hernandez Sanchez (Svd) come nuovo parroco, affiancato da Padre John Hyun Cho (Svd) nel ruolo di vicario parrocchiale. Questi inserimenti segnano una continuità di presenza missionaria in contesti locali.
Nel complesso, le nomine definiscono un nuovo assetto delle responsabilità pastorali e amministrative nella diocesi, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze delle comunità locali e di valorizzare competenze specifiche come la formazione, il diritto canonico e l’assistenza spirituale ospedaliera.



