13 Ottobre 2026 🌤 19°

Test nazionale IT-Alert in Valle del Chiese e Lombardia

Un test nazionale mette alla prova IT‑Alert in Valle del Chiese, simulando il crollo della diga di Malga Bissina e valutando la rapidità di risposta

Test nazionale IT-Alert in Valle del Chiese e Lombardia

Il martedì 13 ottobre, alle 11.01, è partito un esercizio di emergenza che ha voluto verificare la capacità del sistema nazionale IT-Alert di avvisare la popolazione in caso di una catastrofe idraulica. L’allerta è stata inviata nella zona della Valle del Chiese, in Trentino, e si è estesa a 28 comuni della Lombardia, simulando il crollo della diga di Malga Bissina.

Orario, zona di emissione e meccanismo di avviso

Il messaggio è stato diffuso tramite IT-Alert che ha fatto suonare i telefoni cellulari presenti nell’area geografica predefinita. Ogni avviso è corredato del tipico segnale acustico, che in questa occasione è stato accompagnato da una nota esplicita: si trattava di un test, non di una reale emergenza. La Centrale unica di emergenza ha attivato per l’occasione il numero verde 800.867388, operativo fino al primo pomeriggio, ma non ha ricevuto segnalazioni.

Comuni coinvolti: da Valdaone a Cremona

In Trentino l’allerta ha interessato cinque comuni: Valdaone, Pieve di Bono-Prezzo, Borgo Chiese, Storo e Bondone. In Lombardia, la copertura ha abbracciato 22 comuni del Bresciano (tra cui Acquafredda, Anfo, Bagolino, etc.), cinque del Mantovano (Acquanegra sul Chiese, Asola, Canneto sull’Oglio, Casalmoro, etc.) e il comune di Calvatone in Cremona. In totale, 28 comuni lombardi hanno ricevuto il messaggio.

Logistica e risultati della prova

Per monitorare l’efficacia dell’allerta, sono state schierate 90 sentinelle dislocate sia all’interno che ai margini dell’area di interesse. Il loro compito era controllare la ricezione dei messaggi, i tempi di diffusione e la corretta delimitazione geografica dell’allarme. Nessuna chiamata è stata registrata sul numero verde, ma le verifiche sul campo hanno confermato che i dispositivi hanno ricevuto l’avviso in tempo reale.

Scenario di rischio e velocità dell’ondata di piena

La simulazione ha considerato lo scenario più critico: in caso di cedimento della diga di Malga Bissina, l’ondata di acqua potrebbe propagarsi con una velocità fino a 180 km/h in alcune località. Un avviso anche di pochi minuti di anticipo può infatti fare la differenza tra la vita e la perdita di vite umane.

Strutture operative e partecipanti

La Sala operativa provinciale è stata allestita nella caserma del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento, in collegamento diretto con l’Unità di Crisi del Dipartimento nazionale della Protezione civile. Hanno partecipato i Vigili del fuoco volontari delle Giudicarie, il Corpo permanente di Trento, la Centrale unica di emergenza, i servizi provinciali per la prevenzione dei rischi, la gestione del territorio e il Corpo forestale del Trentino.

Il risultato complessivo è stato positivo: il sistema ha dimostrato di saper raggiungere rapidamente una vasta zona popolata, ma la prova ha anche evidenziato spazi di miglioramento nelle procedure di coordinamento, utili per ottimizzare la risposta qualora si verificasse una reale emergenza.

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