Alle 11:00 di questa mattina, il servizio di allarme pubblico IT-alert ha attivato una simulazione di collasso della diga di Malga Bissina. L’esercitazione rientra nella Settimana della Protezione Civile e coincide con la Giornata nazionale per la riduzione del rischio da disastri. L’obiettivo è verificare la rapidità con cui i messaggi di allerta raggiungono i dispositivi mobili e la capacità dei cittadini di ricevere le informazioni critiche, anche in assenza di connessione dati.
Dettagli dell’esercitazione e comuni coinvolti
La diga di Malga Bissina, situata nelle vicinanze del confine con la Lombardia, è stata scelta per la sua posizione strategica: un eventuale cedimento produrrebbe un’onda di piena che potenzialmente interesserebbe zone sia del Trentino che della Lombardia. Sono stati inclusi nella zona di allerta trentini Valdaone, Pieve di Bono-Prezzo, Borgo Chiese, Storo e Bondone; lombardi un ventaglio di comuni della provincia di Brescia (da Acquafredda a Vobarno), oltre a Calvatone in Cremona e a quattro comuni della provincia di Mantova (Acquanegra sul Chiese, Asola, Canneto sull’Oglio e Casalmoro). In totale, 32 comuni saranno soggetti al messaggio di prova.
Il messaggio trasmesso ai cittadini
Chi si trovava nella zona interessata ha ricevuto sul proprio cellulare una notifica di testo, accompagnata da un forte segnale acustico. Il contenuto è stato: “TEST TEST Questo è un MESSAGGIO DI TEST IT-alert. È in corso la SIMULAZIONE del collasso di una diga nella zona in cui ti trovi. Per conoscere il messaggio che riceverai in caso di reale pericolo e per compilare il questionario vai su TEST TEST”. In aggiunta, alcuni dispositivi hanno riprodotto una sintesi vocale in italiano e inglese per assicurare la comprensione anche a chi non legge il testo subito.
Funzionamento del sistema IT-alert
Il servizio utilizza la tecnologia cell broadcast che permette di inviare un messaggio a tutte le celle telefoniche che coprono l’area di rischio senza ricorrere a numeri individuali. Questo meccanismo garantisce la consegna anche in situazioni di rete saturata o di scarsa copertura, poiché il messaggio viene trasmesso a livello di infrastruttura e non richiede un canale dati attivo. Inoltre, la trasmissione è unidirezionale gli operatori non raccolgono dati sui dispositivi ricevuti, preservando la privacy degli utenti.
Fattori che influenzano la ricezione
Il corretto funzionamento dipende da diversi elementi: il telefono deve essere acceso, avere la connettività di rete attiva e trovarsi entro il raggio delle antenne coinvolte. Modelli più vecchi o sistemi operativi non aggiornati possono presentare difficoltà, sebbene i test precedenti abbiano dimostrato che anche telefoni non-smart ricevono l’allerta. La modalità silenziosa può impedire la percezione del suono, ma il messaggio resta visualizzabile sullo schermo. Se il dispositivo è spento o fuori copertura, ovviamente, non riceverà la notifica.
Prossimi test e prospettive future
Il giorno successivo, 14 ottobre, è prevista una seconda simulazione, questa volta sulla diga di Valnegra in provincia di Bergamo, per coinvolgere otto comuni limitrofi. Queste esercitazioni si inseriscono nel contesto più ampio del Piano di Emergenza Diga (PED) e del Documento di Protezione Civile, che richiedono verifiche periodiche della catena comunicativa. L’obiettivo a lungo termine è certificare che, in caso di emergenza reale, l’intera popolazione interessata riceva avvisi chiari, tempestivi e comprensibili, riducendo così il rischio di danni e vittime.



