19 Settembre 2026 🌤 18°

Allerta rossa per il caldo: 11 città italiane a rischio salute

L'Italia affronta una nuova ondata di caldo con 11 città in allerta massima. Scopri quali sono e cosa dicono gli esperti.

Allerta rossa per il caldo: 11 città italiane a rischio salute

L’Italia è in piena emergenza caldo con temperature che continuano a salire. Secondo il Ministero della Salute, venerdì 31 luglio undici città saranno in allerta massima per la salute. La situazione è critica, con temperature che raggiungono picchi record e notti tropicali che non danno tregua.

L’ondata di caldo, iniziata il 28 luglio con temperature di 35 gradi, continua a intensificarsi. Le previsioni indicano un ulteriore aumento, con valori che potrebbero raggiungere i 36-38 gradi. La situazione è particolarmente preoccupante per le persone più vulnerabili, ma anche per la popolazione sana.

Le città in allerta massima

Le città in allerta rossa sono Campobasso, Bolzano, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Roma, Torino, Perugia, Rieti e Viterbo. Queste località sono considerate a rischio elevato per la salute a causa delle temperature estreme. Dieci città resteranno in fascia arancione, mentre l’allerta gialla, che indica una fase di preallerta, scenderà a otto oggi e a sei venerdì.

Ancona, Bari, Catania, Genova e Messina resteranno in allerta gialla fino al 31 luglio. Palermo e Trieste passeranno invece al livello arancione venerdì. L’allerta massima è dovuta alle condizioni di emergenza che possono avere effetti negativi sulla salute non solo delle persone più fragili, ma anche di quelle sane e attive.

La situazione in Alto Adige

In Alto Adige la situazione è critica con il secondo livello di allerta più alto, l’arancione. Le temperature estreme persistenti hanno portato a un aumento degli interventi dei servizi di soccorso. Il meteorologo provinciale Dieter Peterlin ha dichiarato che l’ondata di caldo si protrarrà fino alla prossima settimana senza alcun raffreddamento in vista.

Le notti tropicali ricominciano nella zona di Bolzano con temperature che non scendono al di sotto dei 20 gradi. A partire da giovedì 30 luglio, nella zona di Bolzano e nella Valle dell’Adige fino a Merano, nell’Oltradige e in Bassa Atesina, fino a Salorno e nella zona di Bressanone, vige il secondo livello di allerta più alto, l’arancione, a causa delle temperature estreme persistenti.

Il direttore dell’Ufficio Centro funzionale provinciale Willigis Gallmetzer ha riassunto la situazione, sottolineando la necessità di prestare attenzione alle previsioni e di adottare misure di protezione adeguate.

Il caldo in Abruzzo

Prosegue l’ondata di caldo estremo che sta interessando l’Abruzzo. Anche oggi le temperature hanno raggiunto valori eccezionalmente elevati, soprattutto nelle aree interne. Il valore più alto della giornata è stato registrato a Castiglione a Casauria, dove il termometro ha toccato i 42,4 gradi. Oltre i 41 gradi anche Bussi sul Tirino, mentre Popoli ha sfiorato i 40 gradi.

Temperature molto elevate anche nell’area della Maiella e nel resto della provincia di Pescara. Il bollino rosso indica condizioni di emergenza che possono avere effetti negativi sulla salute non solo delle persone più fragili, ma anche di quelle sane e attive, soprattutto se l’ondata di calore si prolunga per più giorni consecutivi.

Secondo gli esperti del settore non sono attesi cambiamenti significativi nel fine settimana. Le condizioni atmosferiche resteranno stabili, con temperature ancora ben al di sopra delle medie stagionali e caldo intenso soprattutto nelle zone interne della regione.

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