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Firma per sostenere i negozi di vicinato a Trento

Trento si mobilita per difendere i negozi di vicinato: firme, dati e nuove zone economiche in arrivo.

Firma per sostenere i negozi di vicinato a Trento

Il centro storico di Trento sta vivendo una lenta erosione delle attività commerciali di vicinato. In soli sei anni la regione ha registrato la scomparsa di 565 imprese fenomeno che, secondo le autorità locali, rende le vie più povere, meno attraenti e meno sicure. Per contrastare questo trend, Confesercenti ha avviato una campagna di adesione a livello nazionale, chiedendo la creazione di Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro) e una serie di agevolazioni fiscali e amministrative.

Il giorno 17 settembre 2026, un gazebo allestito in via Verdi, all’incrocio con via Don Arcangelo Rizzi, ha attirato cittadini, commercianti e rappresentanti istituzionali. L’obiettivo è raccogliere le 50.000 firme necessarie per far entrare in Parlamento il progetto di legge promosso da Confesercenti. Fino a quel momento ne sono state raccolte circa 45 000, segnando un passo importante ma non ancora definitivo.

L’iniziativa di Confesercenti e la raccolta firme a via Verdi

Il presidente di Confesercenti Trentino, Mauro Paissan ha sottolineato che “la crisi del commercio, a causa di diversi fattori, è un fenomeno ormai consolidato”. Accanto a lui, il vicepresidente vicario Massimiliano Peterlana il direttore Aldi Cekrezi e la responsabile dell’area turismo Sara Borrelli hanno firmato il tavolo informativo, dimostrando il sostegno dell’intera organizzazione. Per garantire la correttezza della firma, sono intervenuti i consiglieri comunali Alex BenettiAntonio De LeoIlaria Goio e Claudio Geat mentre l’assessore comunale Alberto Pedrotti ha espresso pubblicamente il suo appoggio.

Dati concreti e motivazioni

Il rapporto di Confesercenti indica che la perdita di 565 negozi in sei anni ha influito negativamente sulla vivibilità del centro storico. “Un centro storico con meno negozi è più povero, meno attrattivo e meno sicuro”, ha ricordato Paissan, evidenziando il ruolo sociale dei piccoli esercizi come veri e propri presidi sociali da tutelare. La raccolta di firme,

Le Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro): obiettivi e benefici

Le ZESpro sono aree urbane o periurbane che Regioni e Province autonome possono designare per favorire l’insediamento e la permanenza di esercizi commerciali di piccola dimensione. All’interno di queste zone è previsto un regime fiscale agevolato sempre nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, accompagnato da misure di semplificazione amministrativa e finanziamenti dedicati. Inoltre, il progetto prevede la creazione, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy di un Osservatorio per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità con un fondo dedicato per monitorare l’efficacia delle iniziative.

Prossimo appuntamento e protagonisti della campagna

Confesercenti del Trentino ha già annunciato un secondo evento di raccolta firme, previsto per giovedì 24 settembre dalle 09:30 alle 11:30, nello stesso spazio in via Verdi. L’iniziativa punta a coinvolgere nuovamente cittadini, commercianti e rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di avvicinare il totale delle firme al traguardo richiesto. La continuità dell’evento dimostra la determinazione dei soggetti coinvolti a portare avanti la proposta di legge, nella speranza che il Parlamento accolga le richieste del commercio di prossimità e che le ZESpro diventino un modello replicabile in altre città italiane.

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