Il viadotto Montevideo situato lungo la Gardesana Occidentale a Trento, è al centro di un importante intervento di messa in sicurezza. Dopo aver completato il primo lavoro sulla campata n. 1, l’amministrazione provinciale ha definito il piano per le rimanenti sei sezioni, con l’obiettivo di garantire la continuità di uno dei tratti più trafficatori della regione.
Il cantiere prevede il rinforzo strutturale del cassone in acciaio delle campate dalla 2 alla 7, operazione che richiederà circa 750 giorni di lavori. La scelta di intervenire quasi interamente dall’interno del cassone consente di mantenere aperta la carreggiata, limitando al minimo i disagi per gli automobilisti che quotidianamente percorrono questo snodo.
Aggiudicazione dei lavori a S.C.L. Costruzioni e Montaggi
La gara, gestita dall’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti (Apac), ha visto la partecipazione di dieci operatori e la presentazione di tre offerte. L’appalto è stato assegnato alla S.C.L. Costruzioni e Montaggi Srl con un ribasso del 9,091 %, per un valore complessivo di 2.067.888,45 euro. Di questi, 1.862.068,98 euro sono destinati all’esecuzione dei lavori, mentre 205.819,47 euro coprono gli oneri relativi alla sicurezza sul cantiere.
Dettagli economici e tempistiche
Il budget di oltre due milioni di euro è stato strutturato per coprire sia la fornitura dei materiali sia le operazioni di rinforzo localizzato delle parti interne della struttura. La durata prevista di 750 giorni è stata calcolata tenendo conto della complessità delle operazioni all’interno del cassone, della necessità di monitorare costantemente la stabilità dell’infrastruttura e dell’obbligo di non interrompere il flusso veicolare.
Strategia di intervento: lavori all’interno del cassone
L’intervento si concentra sul cassone in acciaio del viadotto, componente fondamentale per la resistenza dell’intera opera. Gli operai accederanno a quest’area attraverso aperture temporanee nella sovrastruttura, permettendo di eseguire il rinforzo localizzato senza gravare sulla carreggiata. Questa modalità riduce notevolmente i tempi di chiusura parziale del ponte e preserva la fluidità del traffico sulla SS 45 Bis.
Le operazioni includeranno la sostituzione di elementi corrotti, l’applicazione di rivestimenti protettivi e l’inserimento di nuovi profili in acciaio, tutti finalizzati a incrementare la capacità portante delle campate. Il risultato atteso è un impalcato più robusto capace di sopportare le sollecitazioni dovute al traffico intenso e alle condizioni ambientali tipiche della zona alpina.
Impatto sul traffico e importanza per la mobilità provinciale
Il viadotto Montevideo è un nodo cruciale che collega l’asta dell’Adige al Trentino occidentale, rappresentando una delle principali vie di transito per pendolari, turisti e merci. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha sottolineato che la conclusione di questo cantiere rappresenterà il completamento della riqualificazione di un “infrastruttura fondamentale per la mobilità provinciale”.
Grazie alla decisione di mantenere il ponte aperto durante le operazioni, la regione potrà continuare a beneficiare di un flusso veicolare regolare, evitando congestioni e ritardi. Una volta ultimato il rinforzo il viadotto dovrebbe operare in piena efficienza per molti decenni, contribuendo alla sicurezza stradale e al sostegno dell’economia locale.



