Il cumulo di rifiuti che da mesi occupa il cortile interno dei “Casoni”, l’area residenziale di edilizia pubblica situata in via Bezzi a Trento, è stato definito dai rappresentanti di Fratelli d’Italia una situazione di emergenza con potenziali ricadute in problema sanitario.
Secondo i consiglieri Daniele Demattè, Ilaria Goio, Giuseppe Urbani, Marco Sembenotti, Alex Voyat, Giacomo Mason e Sara Bertoldi, la sporgenza di rifiuti non viene più scambiata per un inconveniente temporaneo, ma per una vera e propria isola ecologica che minaccia la salubrità degli abitanti e il decoro dell’intero complesso.
L’isola ecologica di via Bezzi: una montagna di rifiuti
Le segnalazioni hanno evidenziato una collezione di rifiuti diversi – dalla plastica alle scarti organici – che si è accumulata in modo tale da creare una sorta di “collina” nel cuore del presidio abitativo. I residenti denunciano l’insorgere di cattivi odori, la proliferazione di insetti e l’aumento del rischio di contaminazione delle aree comuni. La descrizione fornita dagli amministratori locali evidenzia che la situazione supera di gran lunga la semplice gestione ordinaria dei rifiuti urbani, trasformandosi in un vero e proprio problema di salute pubblica.
Segnalazioni dei cittadini e impatto estetico
Molti abitanti hanno già inviato segnalazioni al Comune, sottolineando come l’isola ecologica comprometta non solo l’igiene ma anche l’aspetto estetico del quartiere. Le immagini diffuse online mostrano un ambiente desolato, dove la presenza di sacchi abbandonati e oggetti vari risulta incongruente con l’architettura delle case di edilizia pubblica. Questa percezione negativa influisce sul benessere psicologico dei residenti e peggiora le dinamiche di convivenza all’interno del complesso.
Le pressioni dei consiglieri di Fratelli d’Italia sul sindaco
Durante una riunione del consiglio comunale, i gruppi di Fratelli d’Italia hanno chiesto al sindaco Franco Ianeselli una risposta immediata e risolutiva. I consiglieri hanno ribadito che la situazione di emergenza non può più attendere ulteriori deliberazioni amministrative, sollecitando l’intervento di squadre operative per la bonifica dell’area e l’attivazione di un piano di monitoraggio sanitario.
Richiesta di risposta concreta da parte di Franco Ianeselli
Il sindaco è stato interpellato direttamente, con la domanda su come intenda affrontare il problema in maniera definitiva. I rappresentanti di FdI hanno sottolineato che la mancanza di un intervento tempestivo rischia di trasformare l’emergenza in un “importante problema sanitario”, con possibili ripercussioni sulla salute dei cittadini e sulla reputazione dell’Amministrazione comunale.



