Nel pomeriggio di venerdì, una tranquilla sala slot situata nella zona sud di Trento è stata teatro di un furto a mano armata che ha sorpreso clienti e dipendenti. L’autore del reato, già conosciuto dal personale per la sua frequente presenza, ha deciso di tornare nella struttura il giorno successivo, questa volta con un’arma insolita: un paio di forbici.
Il gesto compiuto: minaccia con forbici e sottrazione del denaro
Intorno alle ore 12, l’uomo è entrato nella sala sapendo che il locale fosse quasi vuoto. Dopo aver osservato la titolare, le ha puntato le forbici minacciandola di fare del male se non gli avesse consegnato l’intero incasso del giorno, che superava i 3.000 euro in contanti. Nonostante il panico iniziale, la proprietaria è riuscita a riconoscere il rapinatore, poiché si trattava di un cliente abituale e lo aveva appena visto perdere una somma considerevole il giorno prima.
Indagini e cattura: come le forze dell’ordine hanno identificato il rapinatore
Subito dopo l’aggressione, la titolare ha attivato il 112 descrivendo l’uomo con una felpa con cappuccio che copriva il volto. Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso l’intera scena, fornendo immagini nitide del sospetto e dei suoi movimenti. Grazie a queste riprese e alla precisa descrizione fornita, gli agenti della Polizia di Stato hanno localizzato l’uomo a pergine valsugana, ancora vestito con gli stessi abiti impiegati durante la rapina.
Il profilo del sospetto e le conseguenze giudiziarie
Il rapinatore, identificato come un cittadino tunisino residente a Pergine Valsugana, era già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e per spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo l’arresto, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, dove dovrà rispondere dell’accusa di rapina aggravata. Il caso sottolinea l’importanza della velocità nella denuncia e dell’uso della videosorveglianza per risolvere rapidamente i crimini in luoghi pubblici.
Le autorità hanno ribadito che, nonostante la natura inattesa dell’arma (forbici), la minaccia è stata considerata grave a causa della natura intimidatoria dell’azione e del valore del bottino sottratto. La titolare, pur scossa dall’accaduto, ha espresso gratitudine per l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e per la collaborazione della comunità nella ricostruzione dei fatti.



