Venerdì sera, i Vigili del Fuoco Volontari di Nogaredo hanno dedicato diverse ore a una simulazione di emergenza particolarmente realistica. L’obiettivo dell’esercitazione era verificare la prontezza d’intervento in condizioni di visibilità quasi nulla, dove il fumo e il caos possono ostacolare la ricerca di persone. Per rendere la prova più incisiva, è stata scelta un’autofficina della zona, trasformata in un ambiente ostile e impregnato di fumo denso tipico di un incendio meccanico. Due squadre operative sono state schierate, ognuna con compiti ben definiti, per testare sia le capacità di ricerca che quelle di recupero sotto pressione.
La simulazione ha riprodotto l’effetto di un’esplosione interna all’officina, generando un velo di fumo che ha rapidamente invaso l’intero spazio. Le pareti carpentarie, i macchinari e i tubi metallici hanno creato un labirinto visivo, rendendo difficile l’orientamento anche per gli operatori più esperti. L’area è stata completamente chiusa al traffico per consentire lo sviluppo di una situazione di emergenza controllata, garantendo al contempo la sicurezza dei partecipanti. Il scenario è stato progettato per forzare i vigili a utilizzare tecniche avanzate di ventilazione e a coordinare i movimenti in un contesto in cui ogni passo può avere conseguenze critiche.
Ingresso in officina e operazioni di ricerca
La prima squadra ha effettuato l’ingresso nell’autofficina avvolta dal fumo, con il compito di localizzare eventuali soggetti scomparsi, mettere in sicurezza l’area e avviare le operazioni di ventilazione. Grazie all’uso di torce a infrarossi e a protocolli di ricerca strutturata i membri hanno percorso gli spazi stretti, controllando ogni angolo dietro i macchinari e le postazioni di lavoro. La presenza di fumo denso ha limitato drasticamente la visibilità, costringendo i vigili a muoversi lentamente e a comunicare costantemente tramite segnali acustici. Parallelamente, è stata attivata una ventilazione forzata mediante ventilatori portatili, per ridurre la concentrazione di fumo e migliorare le condizioni di lavoro.
Gestione del fumo e ventilazione
L’aspetto chiave della prima fase è stato il controllo del fumo. I vigili hanno posizionato i ventilatori in punti strategici, creando un flusso d’aria che ha spinto il fumo verso l’uscita principale, facilitando così la visibilità per le squadre successive. Le misure di ventilazione sono state monitorate in tempo reale mediante sensori di densità del fumo, permettendo di modulare la potenza dei ventilatori in base all’evoluzione della situazione. Questo approccio ha dimostrato l’importanza di una ventilazione rapida ed efficace per consentire operazioni di salvataggio sicure.
Recupero dall’alto con le tecniche SAF
Contemporaneamente, la seconda squadra è intervenuta dall’alto, sfruttando un cavedio predisposto per l’addestramento. Attraverso l’impiego delle tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviali) i vigili si sono calati con precisione, mantenendo il contatto visivo con la squadra a terra. Una volta raggiunte le zone più critiche, hanno effettuato il recupero di due soggetti feriti simulati e di un collega rimasto intrappolato nell’area dell’intervento. Le manovre di estrazione hanno previsto l’uso di imbracature, corde di sicurezza e pulsioni di sollevamento per garantire l’arrivo in condizioni di stabilità e senza ulteriori rischi.
Coordinamento e sicurezza durante la discesa
Il coordinamento tra la squadra in cima e quella a terra è stato fondamentale. I membri hanno utilizzato segnali radio e luci a led per sincronizzare i movimenti, assicurando che la discesa fosse costantemente monitorata. La presenza di un vigile del fuoco da recuperare ha aggiunto un ulteriore livello di complessità, richiedendo una gestione accurata delle risorse umane e dei dispositivi di salvataggio. L’intera operazione è stata conclusa con successo, evidenziando la capacità dei volontari di operare in ambienti estremamente ostili.
Al termine dell’esercitazione le squadre hanno effettuato una debriefing approfondito, analizzando performance, tempi di risposta e possibili margini di miglioramento. Gli insegnamenti tratti da questa simulazione saranno incorporati nei piani di addestramento futuri, contribuendo a potenziare la prontezza operativa dei vigili di Nogaredo. L’esperienza ha confermato l’importanza di esercitarsi in scenari reali, dove il fumo e la difficoltà di accesso rappresentano le principali sfide per chi deve intervenire in situazioni di emergenza.



