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Il consigliere accusa i Carabinieri di eccessi a Caldaro

Il consigliere Jürgen Wirth Anderlan replica alle accuse dei Carabinieri contro l’Aktverein Kaltern, definendo l’operazione una sceneggiata ridicola.

Il consigliere accusa i Carabinieri di eccessi a Caldaro

Questa mattina, nel cuore della Sudtirol, i Carabinieri hanno effettuato un’operazione di blitz contro alcuni giovani legati all’Aktverein Kaltern. Il provvedimento, durato circa 45 minuti, è stato accompagnato da un volo di elicottero sopra la zona di Caldaro, un elemento che, secondo le dichiarazioni del consigliere provinciale, ha alimentato una percezione di esagerazione da parte delle forze dell’ordine.

Le parole di Jürgen Wirth Anderlan sul raid dei Carabinieri

Il consigliere provinciale e ex comandante dei Schützen, Jürgen Wirth Anderlan, ha reagito con veemenza alle accuse mosse contro l’Aktverein Kaltern. In un’intervista, ha affermato: “Non si può davvero essere più ridicoli”. Il suo discorso è stato arricchito da una critica più ampia verso quello che definisce una “demolizione e saccheggio dell’Europa da parte di estremisti di sinistra”, sottolineando che, al tempo stesso, “gli stranieri godono di totale impunità a casa nostra”.

Il volo dell’elicottero: 45 minuti di sorveglianza a Caldaro

L’elicottero, che ha pattugliato l’area per 45 minuti, è stato citato da Anderlan come simbolo di un’azione sproporzionata. Secondo il consigliere, la presenza aerea ha trasformato un’operazione di routine in uno spettacolo intimidatorio, contribuendo a generare un clima di tensione nella cittadina di Caldaro.

Le accuse contro l’Aktverein Kaltern e le difese del consigliere

Tra le accuse più discusse vi è quella di aver rubato un cartello stradale dei Carabinieri. Anderlan ha smentito categoricamente ogni coinvolgimento dell’Aktverein, sostenendo che “l’unico reato che, a quanto pare, avrebbero commesso è quello di aver rubato un cartello stradale dei Carabinieri”. Il consigliere ha poi aggiunto che tale episodio, se considerato come problema rilevante, dimostra “che tutti sono diventati completamente matti”.

Il caso Snusboys-Koltern: nessuna conoscenza locale

Nel dibattito, Anderlan ha sottolineato che, nel suo paese di Caldaro, “nessuno ha mai sentito parlare dell’altro gruppo, i Snusboys-Koltern”. Questa affermazione intende smontare ulteriori insinuazioni secondo le quali esisterebbe una rete di gruppi estremisti collegati tra loro nella zona.

Il consigliere ha ribadito che “sono accuse che non stanno in piedi” e ha invitato le autorità a concentrarsi su “i veri problemi che non arrivano dalla gente del posto, ma principalmente da persone che vengono da fuori”, secondo la sua visione delle priorità nella Sudtirol contemporanea.

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